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MotoGP, Pedrosa: “Honda non imbattibile. Vale? Tornerà davanti”

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MotoGP, Pedrosa cauto – E’ uno dei nomi più attesi in vista del Gp del Portogallo in scena questo fine settimana. Dopo l’operazione alla spalla sinistra ed il mese di tempo per recuperare forza e condizioni fisica, Pedrosa vuole tornare in sella continuando la sfida per il titolo iridato. Ma nonostante la HRC sia un passo avanti rispetto a tutti, Dani non abbassa la guardia: “Non credo che la Honda sia tanto superiore. Anche la Yamaha è ad un buon livello e quando si cambia circuito va bene subito. Questo è un vantaggio molto importante perché non devi faticare molto per rendere la moto veloce. Forse accelera un po’ meno della nostra, ma frena meglioIn poche parole anche Lorenzo può entrare nel club dei migliori.

Rossi tornerà forte – Del resto il campione del mondo è già riuscito a salire sul gradino più alto dopo appena due gare, prova del suo talento ed intelligenza. Ma all’appello dei più forti non bisogna scordare anche un’altro nome: Rossi vincerà delle gare, è chiaro. Ora, siamo all’inizio, ha qualche difficoltà con la nuova moto, ma abbiamo visto sul bagnato cosa può fare. Rossi sa migliorare la sua moto e lo farà presto; forse tarderà un po’ più di quello a cui ci ha abituati, ma credo che finirà per essere molto competitivo, ancora di più nel 2012 con le milleNonostante la Honda abbia una moto davvero veloce, i nomi per la vittoria sono sempre molti e la situazione è tutt’altro che definita.

Rivalità con Casey – Oltre però agli assi di Yamaha e Ducati, bisogna fare molta attenzione a Stoner, tornato quel centauro australiano indomabile e spaventoso: “Ci aiutiamo, ma evidentemente ogni pilota cerca sempre di battere il rivale e questo ti fa andare più veloce. Tra noi due comunque i rapporti sono buoni, non abbiamo nessun tipo di problema. Ma abbiamo corso solo due gare e non siamo entrati nel vivo del Mondiale. Non sappiamo come finirà, ma la rivalità è forte. Guardate come è finita tra Rossi e Lorenzo: erano all’inizio buoni compagni di squadra e poi…” Avere un vicino così scomodo non aiuta certo e quando il gioco si farà duro qualche nervo salterà. Per la gioia delle emozioni e dello spettacolo in pista.

Riccardo Cangini