Napoli di nuovo sommersa dai rifiuti. Polemiche fra Asìa e Regione

Il Comune di Napoli non conferma ancora le stime ufficiali, ma il bilancio dei rifiuti nella città, all’indomani delle feste di Pasqua, sembra davvero allarmante: almeno duemila tonnellate di spazzatura ammassate fra le strade del capoluogo campano. Una situazione che va a complicare le già grosse difficoltà degli Stir, dove negli ultimi giorni si sono verificati rallentamenti. Già da stanotte i mezzi di raccolta rifiuti che avrebbero dovuto svuotare il centro cittadino sono ancora in attesa di scarico. Al momento l’Ufficio flussi della Regione Campania fa sapere che nel pomeriggio i rifiuti di Napoli stanno avendo priorità di sversamento nelle discariche di Chiaiano, Caivano, Tufino e Giugliano. E data la situazione di particolare emergenza lo stesso Ufficio ha concesso lo sversamento anche nell’impianto di Santa Maria Capua Vetere.

In queste ore 600 tonnellate sarebbero già state scaricate, ed entro la fine della giornata l’obiettivo è quello di riuscire a smaltirne almeno 1.500. La giornata a Napoli era già iniziata sotto i segnali d’allarme, dato che in Regione avevano comunicato che presso lo Stir di Tufino mancavano all’appello 200 tonnellate di rifiuti. I camion erano riusciti a sversarne solo 90. Ed oggi, alla già elevata tensione provocata dal riemergere del dramma, si è aggiunta anche la dichiarazione di Daniele Fortini, Ad di Asìa, la municipalizzata dei rifiuti di Napoli, che al Velino fa sapere di pensare alle dimissioni: “Sono stato chiamato dal comune e non dall’attuale sindaco di Napoli Iervolino. Il mio incarico è stato rinnovato l’anno scorso e per un altro triennio. Ciò non di meno sto riflettendo sul da farsi dal momento che le condizioni operative sono proibitive.

Soprattutto per l’ultima novità annunciata dall’amministrazione Caldoro, che ha deciso di revocare la delibera adottata l’estate scorsa che concedeva al Comune il diritto di superficie di 8 ettari per realizzare un termovalorizzatore: “Nel mutato contesto normativo – si legge nell’ultima delibera di Giunta – caratterizzato dal superamento dell’emergenza e dal subentro delle amministrazioni territoriali della regione Campania nelle attività di gestione del ciclo integrato dei rifiuti, la concessione al comune di Napoli non risulta più giustificata essendo superata dallo ius superveniens.” “Stiamo valutando le carte – dice ancora Fortini. A una prima ricognizione mi sembrano un po’ pasticciate.” E aspettando gli sviluppi dell’ultimo colpo di scena sulla questione rifiuti, Napoli si appresta a vivere per l’ennesima volta un appuntamento elettorale sotto il segno della “monnezza”.

Cristiano Marti