Nucleare: Il bluff di Berlusconi fa insorgere l’opposizione

Roma – Il premier ammette il bluff sul nucleare, l’obiettivo per il momento è saltare il referendum, poi dopo si potrà riparlarne, possibilmente ad urne lontane.
Insorge l’opposizione: “Vergogna, si voti”.

Nucleare, il bluff del premier – Le parole pronunciate da Berlusconi, in poche ore fanno il giro del paese e finiscono su tutti i giornali.
Siamo assolutamente convinti che l’energia nucleare sia il futuro per tutto il mondo“. Poi ammette senza giri di parole il bluff dell’esecutivo: “La gente era contraria, fare il referendum adesso avrebbe significato eliminare per sempre la scelta del nucleare“.
Non lasciano molti dubbi le parole del premier, il governo, preoccupato per l’esito del referendum, ovvero che il popolo potesse bocciare il nucleare, nei giorni scorsi ha inscenato una marcia indietro sul nucleare fino al nuovo ordine, ovvero dopo il referendum. Il popolo non potrà dunque scegliere se andare avanti con questo tipo di politica energetica o meno, e quando cerca di farlo si da di tutto per togliergli la parola.

L’opposizione insorge –Berlusconi ha confessato. Abbiamo la prova dell’imbroglio, da noi denunciato sin dal primo momento. Non vuole rinunciare al nucleare, ma vuole solo bloccare il referendum perché ha paura del risultato delle urne” attacca il leader dell’Idv Antonio Di Pietro.
Il blitz che il governo ha attuato ai danni del referendum sul nucleare è il frutto del delirio paternalistico di Berlusconi, del suo timore di dar voce alla gente” commenta Ignazio Marino, senatore del Pd.
Le dichiarazioni di Berlusconi sono la prova provata dell’inganno del governo sul nucleare” dice il presidente nazionale dei verdi Angelo Bonelli.
Berlusconi ha confermato di voler prendere in giro gli italiani sul nucleare e la Cassazione dovrebbe tenerne conto” protesta il governatore pugliese Nichi Vendola. “Le dichiarazioni di Berlusconi svelano il segreto di pulcinella: la moratoria sul nucleare è una vergognosa pagliacciata per evitare il referendum del 12 giugnodichiara il direttore esecutivo di Greenpeace italia, Giuseppe Onufrio.

Matteo Oliviero