Vendola: i mille volti dell’Italia con Gheddafi

“La guerra è sempre una sconfitta”: così sul sito del suo partito, il governatore della Puglia, Nichi Vendola, ha espresso la sua disapprovazione per la partecipazione dell’Italia ai raid aerei in Libia. Il leader di Sel ha fortemente polemizzato contro il “trasformismo” del nostro Paese nei confronti del Colonnello: “Siamo passati dall’amore per Gheddafi alla scelta di bombardarlo”, ha detto. Un comportamento da “Nazione allo sbando“, ha continuato il governatore della Puglia, che ha esteso la critica all’intera Europa, incapace  – a suo dire – di fronteggiare la situazione emergenziale del Maghreb in modo adeguato.

Uno, nessuno e centomila con Gheddafi – Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha oggi appreso con preoccupazione l’evoluzione dell’intervento militare italiano in Libia. Di fronte alla decisione di procedere con i bombardamenti aerei (benedetta anche da Giorgio Napolitano), il leader di Sel ha reagito con forza, tradendo tutta la sua disapprovazione: “Ora potremo finalmente dire – ha scritto Vendola sul sito del suo partito –  che il nostro Paese, nel giro di pochi mesi, ha davvero recitato tutte le parti in commedia nelle relazioni con la Libia di Gheddafi. Dal celebre baciamano col rais di Tripoli – ha precisato il governatore –  fino all’odierna sciagurata decisione di bombardare, passando attraverso una fitta rete di affari e scambi economici e attraverso l’affidamento al dittatore libico del ruolo di contenimento spesso brutale di folle di migranti africani”.

Lo spettro del fondamentalismo – Non solo: per Vendola esiste il pericolo reale che tale decisione possa incancrenire la situazione, spianando la strada alle frange oltranziste: “L’escalation militare nel pieno tumulto democratico che scuote l’intero Mediterraneo – ha notato il numero uno di Sel – può avere effetti collaterali di assoluta gravità, come quello di compromettere il profilo laico di una rivoluzione non inquinata dall‘islamismo fondamentalista e non segnata dall’egemonia di ideologie anti-occidentali”.

Italia allo sbando – “La guerra è sempre una sconfitta – ha tagliato corto Nichi Vendola – la dichiareremo anche alla Siria? Il passaggio dell’Italia dall’amore per Gheddafi alla scelta di bombardarlo è significativa di una Nazione allo sbando, in una Europa le cui classi dirigenti – ha concluso – appaiono del tutto inadeguate ad affrontare le sfide del presente e del futuro”.

Maria Saporito