Darren Aronofsky sarà il presidente della giuria di Venezia 68

Annunciato il presidente della giuria della 68esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia – Dopo aver vinto nel 2008 il Leone d’oro con The Wrestler ed aver presentato il premiatissimo Black Swan nella scorsa edizione come film d’apertura dell’evento cinematografico veneziano, il regista, sceneggiatore e produttore statunitense Darren Aronofsky tornerà a Venezia come presidente della giuria internazionale del concorso Venezia 68.

La 68. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia si svolgerà dal 31 agosto al 10 settembre e la scelta di Aronosfky è stata presa dal Cda della Biennale di Venezia, presediuto da Paolo Baratta, che ha accolto la proposta del direttore della Mostra Marco Mueller.

Darren Aronofsky ha iniziato la sua carriera nel cinema come regista e sceneggiatore di lungometraggi, dopo la realizzazione di alcuni corti, con ? (? – Il teorema del delirio) nel 1998, ottenendo il premio come miglior regista al Sundance Film Festival e conquistando il riconoscimento come Miglior Sceneggiatura agli Indipendent Spirit Awards. Due anni dopo il regista presenta al Festival di Cannes Requiem for a Dream, tratto dal romanzo di Hubert Selby Jr., vincitore di numerosi premi internazionali. Dopo 6 anni di assenza dalla regia, Aronofsky ritorna alla regia e presenta in concorso proprio a Venezia The Fountain – L’albero della vita, ma è nel 2008 con The Wrestler che convince giurie e pubblico conquistando il Leone d’oro e rilanciando la carriera dell’attore Mickey Rourke grazie ad un’interpretazione memorabile che gli fa ottenere anche una nomination all’Oscar oltre alla vittoria ai Golden Globes, BAFTA e Indipendent Spirit Awards.
Il recente Black Swan, con il suo record di incassi per la Fox Searchlight Pictures e gli innumerevoli premi e riconoscimenti, ha confermato Darren Aronofsky come uno dei più importanti registi della nuova generazione di Hollywood grazie all’unione di generi e alla ricerca di una forma di espressione personale e del tutto originale.

Beatrice Pagan