Libia, La Russa: La Lega se la vedrà con Berlusconi

Solo obiettivi ‘chiaramente militari’. I caccia tricolore colpiranno in Libia solo obiettivi “a terra chiaramente identificabili come militari, per scongiurare il rischio di fare vittime civili”. Intervenendo nella rubrica di Maurizio Belpietro ‘La telefonata‘ su Canale5, il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ribadisce quanto annunciato già ieri dal premier Silvio Berlusconi alla fine del summit italo-francese a villa Madama.

Colpire in maniera chirurgica. “Fino ad ora, non siamo stati a guardare – ricorda il Ministro – abbiamo colpito i radar nemici. Abbiamo già sparato, per garantire la massima sicurezza agli aerei che colpivano a terra altri obiettivi militari libici. Adesso non colpiremo più solo i radar, ma obiettivi selezionati, rigorosamente militari, in modo da non far correre rischi ai civili: utilizzeremo tutti gli assetti ad altissima precisione, che possono colpire in maniera chirurgica un tank, una base militare”. Per evitare di colpire i civili, sottolinea La Russa, “abbiamo detto che potremo utilizzare i nostri assetti solo contro obiettivi chiaramente identificabili come militari“. Quanto alla scelta di prendere parte ai bombardamenti della forza Nato in Libia, La Russa rivela che “da ministro della Difesa avevo concordato che potessimo usare altri assetti da mettere a disposizione, ma fino ad ora non era stato necessario, avevamo un altro compito concordato con gli alleati”. “Nel momento in cui ce lo chiedono – aggiunge il Ministro – non possiamo dire di no, se l’Italia vuole continuare a svolgere il ruolo che ci ha chiesto il Parlamento”. La Russa dichiara di essere pronto a riferire alle Camere sulla missione, perché “l’informazione al parlamento è assolutamente necessaria”. Non è necessario invece il voto, perché “siamo già stati autorizzati a partecipare nei modi più adeguati alla missione Onu”. Tuttavia, “se il parlamento ci chiedesse di votare un ordine del giorno, non potremmo certo esimerci”.

Lo scontro Lega-Berlusconi. Infine, in merito al muro contro muro che oppone la Lega al premier Silvio Berlusconi, accusato di “inginocchiarsi alla Francia” sino a far diventare il nostro paese una colonia meta di profughi, a detta del ministro della Difesa, si tratta di “un problema che affronterà il Presidente del Consiglio, nel Consiglio dei ministri”. “Ricordo però che la Lega non ha mai fatto mancare il suo voto – sottolinea La Russa – il nostro governo non ha avuto un contrasto forte in materia di politica internazionale. Avrei preferito anche io che non ci fosse questa diversità di opinioni, ma conterà alla fine la capacità del governo di rimanere unito e coeso“.

R. E.