Milano, stupra 14enne ai giardini: 40enne a giudizio

Giudizio immediato per l’ aggressore. È stato disposto il giudizio immediato per un ristoratore 40enne che il 20 settembre 2010 avrebbe tentato di violentare una ragazzina di 14 anni. L’ uomo si sarebbe distratto prima di consumare la violenza a causa del suo cane, una bastardina nera di nome Briciola. L’ animale era registrato all’ anagrafe canina ed è proprio per questo che l’ uomo è stato identificato dagli inquirenti, che sono risaliti al padrone a partire dal cane. Il processo per il ristoratore di Milano è stato fissato dal gip Maria Grazia Domanico per il 3 maggio davanti alla sesta sezione penale con il decreto che dispone immediatamente il giudizio saltando l’udienza preliminare.

Come si sono svolti i fatti. La ragazzina 14enne frequenta un istituto tecnico di Milano. Stando a quanto ricostruito dal pubblico ministero Giovanni Polizzi, quella mattina del 20 settembre 2010 aveva deciso di entrare in classe un’ ora più tardi rispetto all’ orario previsto dall’ istituto. Con lo zaino in spalla è uscita di casa alla solita ora; intorno alle ore 9, la ragazza si sarebbe fermata ai giardini nei pressi della scuola superiore che frequenta. Mentre era seduta su una panchina del parco, la ragazza è stata raggiunta da Briciola e, subito dopo, dal padrone del cane, che aveva accompagnato la figlia di 6 anni a scuola. L’ uomo si è fermato con la ragazze e, una volta conquistata la sua fiducia, le ha offerto cappuccino e cornetto in un bar lì vicino. Ma una volta usciti dal bar, l’ uomo ha trascinato con la forza la 14enne nel parco e, legato il cane a una panchina, ha cominciato a strappare i vestiti di dosso alla ragazza. A salvare la giovane è stato il cane che, abbaiando e facendo confusione, ha distratto il ristoratore per pochi secondi, durante i quali la ragazza ha avuto la prontezza di assestare un calcio all’ uomo e scappare.

La denuncia e l’arresto. Poche ore dopo è scattata la denuncia per l’ uomo: i carabinieri della compagnia di Porta Magenta hanno arrestato il ristoratore il 18 febbraio successivo, dopo aver identificato il cane all’anagrafe canina ed essere risaliti ai ddati del padrone. Il pm ne ha poi chiesto e ottenuto il giudizio immediato per sequestro di persona e violenza sessuale.

A. L.