Omicidio Rea, si stringe il cerchio: sospetti sul marito di Melania?

Sarebbero tre le persone su cui l’attenzione degli inquirenti si sarebbe concentrata in merito alle indagini sulla morte di Melania Rea, la ventinovenne di Folignano scomparsa da una pineta di Colle San Marco lo scorso 18 aprile e trovata senza vita quarantotto ore più tardi a Ripe di Civitella, località non molto distante da Teramo.
L’indiscrezione, che per il momento non ha avuto conferme ufficiali da parte degli investigatori, ha iniziato a rimbalzare tra una testata giornalistica e l’altra già dalle prime ore della giornata: a quanto pare, a uccidere Melania molto probabilmente è stato qualcuno che, in un modo o nell’altro, faceva parte della sua vita.
Nonostante si continui a battere la pista che porta agli ambienti militari e dunque ai colleghi del marito della vittima, il caporalmaggiore Salvatore Parolisi, i sospettati sarebbero tre al momento: tra di essi proprio Parolisi, l’uomo distrutto dal dolore per la prematura perdita della moglie nonché il primo a denunciare la scomparsa di Melania.

Sospettati ma non indagati – Le persone che avrebbero attirato i sospetti degli inquirenti non sarebbero al momento iscritte nel registro degli indagati.
La figura di Salvatore Parolisi avrebbe incuriosito chi indaga per il ritardo con cui l’uomo avrebbe comunicato alcuni particolari che, a primo acchito, sarebbero dovuti essere considerati importanti: soltanto stamane si è saputo che il caporalmaggiore ha raccontato che il bosco di Ripe di Civitella, in cui il cadavere di Melania è stato trovato, non era un luogo sconosciuto alla coppia. A quanto pare, infatti, è stato proprio lì che dieci giorni prima della tragedia marito e moglie si erano appartati e avevano condiviso un momento di intimità.
Un’altra figura che potrebbe avere avuto un ruolo in questa storia è quella di un amico di Parolisi, che di mestiere fa la guardia carceraria. L’uomo avrebbe assistito il marito di Melania nella prima fase delle ricerche e, stando sempre alle indiscrezioni, sarebbero stati alcuni suoi comportamenti a suscitare i sospetti negli inquirenti.
La terza pista, infine, porta a un residente di Folignano: l’uomo pare nutrisse da tempo interesse nei confronti di Melania, ma negli ultimi tempi quelle attenzioni potrebbero essere diventate sempre più pressanti.

S. O.