Pasqua: 2 chili in più tra uova e colombe

Pasqua a tavola. La tavola imbandita a festa, i parenti, gli amici, ognuno magari ha portato qualcosa. Oppure al ristorante di turno, che sicuramente ha preparato un menu apposito, sia per Pasqua, sia per Pasquetta. In tutto ciò, secondo i dati diffusi da Coldiretti, gli italiani hanno rischiato di vedere il proprio peso aumentare di due chili in un solo weekend. Lo scotto da pagare nelle feste comandate è solitamente questo. Si mangia troppo e contestualmente la corsetta serale salta, perchè a parte la lunghezza del pranzo, che in alcune case si protrae anche per diverse ore, non è certo né facile né consigliabile mettersi a correre dopo essersi abbuffati ed essendo inoltre in piena digestione.

I dati. 15 milioni di chili di carne di agnello (alimento questo, contestatissimo dagli animalisti), 13 milioni di chili di salumi vari, ma a farla da padrona nell’eventuale aumento di peso, che appunto potrebbe essere arrivato fino a 2 chilogrammi, sono i dolciumi. Uova di cioccolato ( 11 milioni di chili), di ogni tipo, fondente, al latte, con le nocciole, spesso capita (difficilissimo rinunciare) di assaggiarne diversi tipi, per poi passare alle colombe, che si uniscono talvolta a dolci fatti in casa portati da qualche parente o amico troppo bravo in cucina per ignorare le sue “opere”. Senza poi dimenticare gli alcolici; birre e vini soprattutto, anche il loro consumo, com’era prevedibile, durante le feste pasquali ha registrato un picco significativo.

Tornare in forma. Se si teme la prova costume, con l’estate alle porte è bene riprendere in mano la propria alimentazione e rientrare nella routine quotidiana, anche e soprattutto per questioni legati alla salute e al benessere fisico. Quindi, abbondare con le verdure e limitare per quanto possibile i carboidrati e i grassi. Riprendere a muoversi, se si è abituati a correre, ricominciare (se la pratica è stata interrotta), magari non spingendo subito al massimo per non sforzare troppo il fisico. Coldiretti consiglia inoltre l’utilizzo di prodotti freschi di stagione, come ad esempio carciofi e piselli. E la frutta? Beh, è tempo di fragole.

A.S.