“Something Gnu”: da Battisti ai Muse, la febbre da rivisitazione del Gnu Quartet

Nuovo album – C’è l’epica rock dei Muse e la struggente trasparenza dei Police di Message in a bottle; la solarità di Mr T, uno dei brani di nuova scrittura dell’album, e l’ironia di Nougaro, fino alla poesia di uno dei classici della canzone italiana, Una giornata uggiosa, firmato Battisti/Mogol. E’ un continuo cambio di atmosfere a sorpresa, uno zapping di emozioni variopinte e di sonorità inaspettate che rapiscono e conducono la mente verso originali cortometraggi immaginativi. E’ Something Gnu. Questo il titolo del nuovo disco del GnuQuartet (flauto, violino, viola e violoncello), prodotto da Bonsai Music e in uscita in Italia il 2 maggio per Egea Music.

L’album è in un certo senso l’alchimia delle molteplici e differenti esperienze artistiche degli Gnu: i palchi dei concerti rock, i live acustici, gli studi di registrazione, i teatri. Una serie di brani scaturita dall’entusiasmo per la musica senza preconcetti e dall’impasto di ironia, competenza e ricerca. In Something Gnu il quartetto italiano più originale del momento interpreta dodici brani (dieci cover, più due inediti) che sprigionano l’energia del rock e il virtuosismo del jazz. Il risultato è un sound raffinato e senza confini di genere, come evidente dal singolo di anticipazione, Undisclosed Desires (nel video in basso), che lo scorso febbraio ha scalato la classifica jazz di iTunes.

Secondo una leggenda africana lo gnu sarebbe il risultato dell’incrocio di differenti specie di animali. Allo stesso modo GnuQuartet è un connubio di esperienze individuali diverse – tra musica classica, brasiliana, jazz e d’autore -, in cui la creatività degli arrangiamenti sconfina nel teatro colto e comico e nel cinema. Un quartetto che nasce nel 2006 con il corpo da musicista classico, il cervello da jazzista e le zampe da rockettaro.Un’anima variegata, testimoniata dalle numerose collaborazioni, tra cui quelle con Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, Afterhours, Baustelle, Gino Paoli, Meg, Boosta e Samuel (dei Subsonica) e molti altri. E a confermare ulteriormente questa spinta pluridirezionale c’è la varietà di composizioni di questo Something Gnu, che spazia con brio cameristico da Michael Jackson a De André, passando per i Muse e gli U2.

Tracklist Something Gnu:

1 – Beat It – (Michael Jackson) -3’54

2 – Undisclosed Desires – (Matthew Bellamy) -3’28

3 – Cinéma – (Claude Nougaro / Michel Legrand) – 3’16

4 – Mègu Megùn – (Fabrizio De Andrè, Ivano Fossati / Fabrizio De Andrè, Mauro Pagan) – 4’01

5 – Misread – (Eirik Bøe) – 3’02

6 – Message in a Bottle – (Sting) – 5’29

7 – Carta O Contanti? – (Stefano Cabrera) – 2’51

8 – Norwegian Wood – (J.Lennon/P.McCartney) – 4’07

9 – Mr. T – (Stefano Cabrera) – 2’54

10 – Jazz et la Java – (Claude Nougaro / Jacques Datin) – 2’55

11 – Una Giornata Uggiosa – (Mogol/ Lucio Battisti) – 4’40

12 – Beautiful Day – (U2/Bono) – 3’57

Roberto Del Bove