USA, Obama rende pubblico il suo certificato di nascita per placare le polemiche dei “birthers”

Il documento, visibile sul sito della Casa Bianca, dimostra che il presidente è nato alle Hawai- Per mettere una volta per tutte a tacere le polemiche che lo accompagnano dal giorno della sua elezione, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha pubblicato sul sito della Casa Bianca il suo certificato di nascita. Documento che attesta che il primo presidente afro-americano della storia degli Stati Uniti è nato alle Hawai e non, come sostengono i suoi detrattori, in Kenia.  Un presidente americano al cento per cento, quindi, e con tutte le carte in regole per occupare la Casa Bianca, in rispetto del secondo articolo della Costituzione, il quale prevede esplicitamente la nascita nel territorio americano come requisito indispensabile per essere eletto.

A sollevare i dubbi sui natali del presidente era stato nelle ultime settimane il miliardario repubblicano Donald Trump, ormai lanciato nella corsa per le presidenziali del 2012.  Ma la questione circola da tempo tra i cosiddetti “birthers”. movimento che raggruppa chi ormai da anni pensa che Obama sia nato in Kenya e non nelle isole Hawai, e non ha quindi diritto ad essere presidente.  Già all’epoca della sua campagna elettorale, Obama aveva pubblicato un estratto di quel documento in cui si leggeva chiaramente che l’allora candidato democrata era nato il 4 agosto del 1961 a Honolulu. Ma il documento era stato considerato “un falso” dai “birthers”.

Firamto dalla madre e dalle autorità governative statali, il documento – che contiene anche il il luogo di nascita del presidente, l’ospedale di maternità e ginecologia di Kapiolani- dovrebbe mettere a tacere, una volta per sempre, i detrattori del presidente.  Con una breve dichiarazione alla stampa, Barack Obama ha spiegato perché ha deciso di pubblicato proprio ora il certificato, dopo aver ignorato per anni le voci e essersi anche “divertito”. “Non abbiamo tempo per queste stupidaggini – ha detto l’inquilino della Casa Bianca- abbiamo cose più importanti da fare, abbiamo problemi da risolvere. Abbiamo grandi problemi da affrontare insieme, lo possiamo fare, ma non se ci facciamo distrarre” da cose senza importanza che ci impediscono “di essere seri”, ha detto ancora il presidente Usa. E a forza di delegittimazioni “non andiamo da nessuna parte”.

(foto da polisblog.it)

Annastella Palasciano