Vertice Italia – Francia. Libero e La Padania contro Berlusconi

Roma –Sui risultati del vertice Berlusconi-Sarkozy, duro affondo di Libero e La Padania: “Siamo una colonia francese, e Silvio non ci consulta“. Oggi La Russa e Frattini riferiscono sulla partecipazione ai raid.

Libero – Non è solo la stampa di opposizione a criticare l’apertura di Berlusconi alla Francia, anche alla stampa vicina al premier non piace affatto.
Berlusconi si inginocchia a Parigi. Alla Francia Parmalat, a noi gli immigrati. Silvio, ma che fai?”, titola Libero.
Nel suo editoriale, Maurizio Belpietro sintetizza così i risultati del vertice Berlusconi-Sarkozy: “Se abbiamo capito bene, le intese raggiunte ieri tra i rappresentanti dei due Paesi prevedono di cedere il governatore di Banca d’Italia alla Bce, la Parmalat alla Lactalis e i nostri aerei agli interessi militar-elettorali del signor Bruni. In cambio otterremmo di tenerci i tunisini e tutti gli altri in arrivo sulle nostre coste. Non potevamo tenerci Draghi e cedere i clandestini a Sarko?”.

La Padania – Affondo ancor più duro da parte del quotidiano leghista.
Siamo diventati una colonia francese“, riporta il pensiero di Umberto Bossi.L’accusa nei confronti del Cavaliere è quella di non aver difeso minimamente le nostre posizioni, di essersi fatto travolgere dalla prepotenza d’oltralpe“.
Il riferimento non è solo ai bombardamenti in Libia, le lamentele leghiste vanno dalle scalate a Edison e Parmalat da parte di gruppi francesi, alla posizione sul nucleare. Il Carroccio rinfaccia inoltre al premier di non averlo consultato prima di fare le sue scelte, trattandolo alla stregua di un “cieco e sordo passacarte di qualsiasi stravaganza“, e di aver travolto il lavoro di Tremonti e Maroni. “Il quadro è fosco, a pochi giorni dalle amministrative“, conclude La Padania.

 Matteo Oliviero