Yara, trovata della juta nei pantaloni: proviene da Mapello?

L’aver voluto ritardare il giorno dei funerali di Yara Gambirasio potrebbe aver aiutato lo svolgimento delle indagini sul suo assassinio. Il cadavere della tredicenne, scomparsa da Brembate di Sopra a fine novembre e ritrovata senza vita a Chignolo d’Isola il 26 febbraio scorso, è tuttora a disposizione dell’equipe di medici legali, guidata dall’anatomopatologa Cristina Cattaneo, per concedere la possibilità di effettuare ulteriori perizie, nella speranza che da esse si possano ricavare nuovi indizi utili a risolvere il giallo.
E’ notizia di oggi quella che vede il ritrovamento di piccoli filamenti di juta all’interno dei pantaloni indossati da Yara la sera in cui venne rapita. La particolare fibra tessile, come è noto, è utilizzata specialmente nei cantieri edili ed è così, dunque, che il pensiero ritorna a Mapello.

Lì si fermarono i cani molecolari – Il cantiere ex Soeba che si trova in località Mapello, distante pochi chilometri da Brembate di Sopra, è ritornato spesso al centro delle attenzioni degli investigatori e dei media che da cinque mesi si interessano a ciò che è successo a Yara, quella sera poco dopo essere uscita dalla palestra.
Tra gli elementi che più hanno colpito l’opinione pubblica vi è quello riguardante l’ispezione effettuata con i cani molecolari: gli animali specializzati nel fiutare tracce biologiche si fermarono proprio davanti a un magazzino, all’interno del cantiere, dove venivano riposti gli attrezzi. Ma i sopralluoghi effettuati congiuntamente da polizia e carabinieri non portarono a nessun risultato, nulla che dimostrasse un reale passaggio di Yara da Mapello e dunque nemmeno qualcosa che potesse far risalire all’identità del suo aggressore.
Tuttavia rimane comunque da dire che quello di Mapello non è l’unico cantiere edile nei dintorni di Brembate e che comunque, per adesso, nulla assicura che i filamenti di juta trovati addosso al cadavere provengano da un luogo di lavoro come quello che da mesi pare conservare un mistero.

S. O.