Casini attacca il governo: “Esecutivo in stato confusionale”

“È doveroso che il Parlamento assuma una posizione chiara sulla Libia”: questa la linea dell’Udc, esposta dal leader Pier Ferdinando Casini alla Camera. Un monito col quale intende chiedere maggior chiarezza alla maggioranza: “Il Governo è in uno stato confusionale e in una paralisi totale: non è accettabile che qualcuno si faccia la campagna elettorale sulle spalle dei militari impegnati in Libia”. Sulla missione in libica, ha spiegato il centrista polemizzando col Carroccio, “la Lega solleva polemiche pensando alla campagna elettorale, siamo all’irresponsabilità allo stato puro”.

Quanto a una mozione congiunta da parte del Terzo Polo sulla missione, in via di stesura in questi giorni, pare sarà inserita la richiesta di un impegno del governo “ad aumentare la flessibilità operativa dei propri velivoli con azioni mirate contro specifici obiettivi militari selezionati sul territorio libico, partecipando così su di un piano di parità alle operazioni alleate per assicurare la protezione della popolazione civile della regione nello scrupoloso rispetto della Risoluzione 1973”.

Intanto i velivoli italiani cominciano a bombardare, Napolitano sonda il terreno delle opposizioni, per accertarsi dell’eventuale voto positivo in Parlamento, e la Lega resta sempre più convinta della propria linea. Tanto da far dire a Calderoli, ai giornalisti alla camera che gli chiedevano conto sulle prime missione di guerra italiane, che così si va “di male in peggio”. Il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli, conversando con i giornalisti alla Camera, commenta così le prime missioni di guerra italiane.

v.m.