Marocco, Marrakech: kamikaze provoca 11 morti

Attentato terroristico. Nella piazza principale di Marrakech, dentro al noto e frequentato caffè Argana, c’è stata stamani verso le 10,30, ora locale (in Italia ci sono due ore di differenza di fuso rispetto al Marocco: erano già le 12,30). Si è fatto esplodere un ordigno che ha provocato, secondo il bilancio provvisorio, almeno 14 morti e numerosi feriti, tra cui almeno 11 che non sono cittadini del Marocco. La Farnesina ha diffuso già la notizia per cui non ci sarebbe però alcuna vittima italiana a seguito dell’attentato. Il ministro dell’Interno Rabat ha già espresso le dichiarazioni pubbliche da parte del Governo, affermando che si sia trattato di attentato terroristico. Secondo la polizia locale, sarebbe stata opera di un kamikaze. “Atto criminale”, lo ha anche definito il ministro Rabat. “Stiamo indagando sulla possibilità – hanno affermato i membri delle forze dell’ordine del Marocco – che l’esplosione possa essere di matrice terroristica”. Opinione univoca, dunque, da parte delle autorità marocchine al lavoro.

Quattro bombe. Le fonti vicine alle forze di sicurezza marocchine hanno specificato anche, per ora, che nel bar del centro di Marrakech dove è avvenuto l’attentato sanguinario delle 12,30 ora italiana, sono esplose ben quattro bombole di gas alla stessa ora. L’intero primo piano del locale è rimasto distrutto dall’esplosione degli ordigni. Si tratta di un piano panoramico particolarmente caratteristico e molto frequentato anche dai turisti. Per questo motivo la presenza in mattinata di persone straniere, non originarie del Marocco, è stata massiccia come di consueto. Dalla vita del caffè Argan, al piano superiore, gli avventori sono soliti guardare il panorama che arriva fino alla vicina  città Jamaa el Fna, una delle capitali della bellezza architettonica marocchina. La notizia ha sconvolto il Marocco, e non solo. I media locali sono comunque tutti concentrati sul fatto di stamane. Secondo quanto riferito dalla tv   Al Arabiya, a seguito dell’esplosione sono ancora sparsi e in parte da ritrovare “brandelli di corpi”, che per un ampio raggio sarebbero stati scagliati lontano dalla potenza delle quattro bombe sintonizzate sullo stesso orario. (Nella foto: il centro di Marrakech)

S. K.