Melania Rea, il sangue nell’auto del marito e il movente

Il sangue di Melania. Novità che potrebbero risultare rilevanti sono quelle venute fuori dalle indagini di queste ore sull’omicidio Rea. Nell’auto del marito di Melania Carmela Rea, Salvatore Parolisi, militare di professione, sarebbero state infatti rinvenute tracce di sangue. Non è ancora stato analizzato, e gli esperti al lavoro affermano che ci vorranno almeno cinque o anche dieci giorni, per sapere con certezza se il sangue sia di Melania.
Sul sangue, come ricordiamo, si sono già in precedenza aperte disquisizioni e dubbi notevoli che tra l’altro hanno portato a collegare con Melania gli studi sui casi di Yara e di alcuni altri omicidi di quest’ultimo perio – particolarmente tormentato per la cronaca nera.

Sotto analisi sono per il momento anche tutti gli altri reperti: il cellulare della vittima, ritrovato vicino al corpo, la siringa che aveva conficcata all’altezza del petto, il laccio emostatico che le aveva legato l’assassino, alcuni campioni di saliva prelevati dall’orecchio della donna e per l’esattezza su un orecchino, ed anche sui vestiti che proprio il marito di Melania aveva indossato nel giorno della scomparsa.

Il movente. Due sim card telefoniche sono state inoltre ritrovate dagli inquirenti. Una si trovava sul corpo di Melania, l’altra dentro casa. A quanto pare, il marito non era a conoscenza di questa “seconda scheda” di Carmela Rea. Questo ha fatto pensare ad un possibile segreto della moglie, e ad un allontanamento volontario in quel fatidico lunedì, per incontrare qualcuno. Ma allo stesso tempo, potrebbe aprire la pista ed il movente riguardante l’omicidio proprio da parte di Salvatore Parolisi, eventualmente sospettoso di esser tradito. Ancora oscura, insomma, la causa dell’omicidio della 29enne Melania. Ma a giudicare dai numerosi indizi ritrovati sul corpo non ancora decomposto (a differenza di quel che è avvenuto, purtroppo, riguardo il ritrovamento di Yara), sembrerebbe che il mistero dell’assassinio di Melania sia ormai ad una svolta, e soprattutto le analisi del dna, nel caso in cui si tratti di un assassino noto alla donna e che frequentava il suo entourage, non daranno scampo ancora per molto al colpevole.

S. O.