Responsabili rinunciano alle cariche, Scilipoti: Noi, pacieri tra Pdl e Lega

Sarà a causa del senso di sazietà caratteristico di questi giorni post festività pasquali, ma il rimpasto di governo pare non sia più in cima all’agenda dell’attuale maggioranza. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si toglie così dalla situazione un po’ imbarazzante che si era venuta a creare nelle scorse settimane a causa di chi, tra i  nuovi arrivati nel centrodestra, aveva iniziato ad agognare un posticino tra i banchi che contano. Un po’ come in quel gioco dove si balla finché, interrotta la musica, bisogna andare a cercare una sedia libera, pena l’eliminazione.
In questo caso, però, a quanto pare la musica è stata ripristinata almeno per qualche tempo. Per alcuni è solo un disco rotto, ma sufficiente per consentire alla maggioranza di continuare a ballare senza particolari problemi, tranne che a qualcuno non venga d’un tratto voglia di scherzare si metta a fare lo sgambetto al Capo Animatore.

Responsabili ci si diventa – Accusati di essere un ossimoro politico fin dal nome che si sono dati, ritenuti dei voltagabbana a caccia di visibilità, i Responsabili hanno scelto di inviare un messaggio a chi li reputa la controprova del fatto che il governo Berlusconi sia giunto al capolinea. A parlare a nome del partito è stato l’onorevole Mario Pepe che ha detto: “Veniamo considerati come dei Lanzichenecchi ma abbiamo avuto uno scatto d’orgoglio e abbiamo approvato un documento in cui diciamo che non è prioritario per noi l’ingresso al governo. Appoggiamo lealmente il governo perché il momento è difficile e bisogna essere davvero responsabili“.
Ma a esprimersi sulle controversie, che nelle ultime quarantotto ore hanno alzato il livello della tensione nel centrodestra, è stato anche chi del movimento dei Responsabili è stato il più criticato: l’onorevole Domenico Scilipoti.  L’ex esponente dell’Italia dei Valori ha dichiarato: “Non è escluso che presenteremo una mozione che contenga delle riflessioni e che provi a mediare tra la linea del Pdl e quella della Lega Nord“.
Non solo responsabile, ma anche ambasciatore per la pace.

Simone Olivelli