Tornado in Libia: Mozioni a Berlusconi da Pd, Idv, Lega, Terzo Polo

I Tornado italiani. Oggi, 28 aprile,  è il giorno che verrà ricordato come il primo in cui aerei italiani si sono recati in Libia armati di bombe. Si tratta di caccia Tornado. Ad ora, non si hanno ancora notizie di un rientro degli aerei italiani alla base. Il prossimo 3 maggio saranno presentate alla Camera le mozioni delle opposizioni su quel che riguarda la Libia. I fatti delle ultime ore in effetti non potevano che acuire gli scontri tra le varie fazioni pro e contro la guerra ed i bombardamenti. La Lega Nord, in particolar modo, è del tutto contraria ed in queste ore è molto risentita: il motivo, come è noto, è prima di ogni altra cosa il temuto pericolo di nuovi sbarchi sulle coste italiane. Intanto, anche con Pd, Idv e Terzo Polo cresce la tensione.

Le mozioni. Per il momento, le mozioni presentate, che verranno discusse dunque martedì prossimo, sono quelle del Pd e dell’Idv. E’ stata annunciata anche quella del cosiddetto Terzo Polo. Quanto alle proteste della Lega sull’intervento militare, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha risposto ieri sera che il clima di sfiducia in cui si trova ad agire non lo preoccupa minimamente, nonostante le parole molto dure lanciate soprattutto dal ministro degli Interni Roberto Maroni (Lega Nord). Ha anche dichiarato, Berlusconi, di non aver sentito nelle ultime ore il leader della lega Umberto Bossi, per non averne evidentemente visto la necessità. Si procede a prescindere dal parere contrario di tutte le coalizioni, dunque, e senza incertezze da parte dell’attuale Governo. Si chiarirà tutto, secondo quanto affermato Berlusconi, quando prossimamente con Bossi si incontreranno di persona.

Berlusconi: in generale, c’è intesa. Si circonda, in queste ore, in particolar modo dei suoi fedeli, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Ieri sera, a cena in casa di una parlamentare, si è riunito con parecchi esponenti del Pdl tra i più popolari. Presenti tra gli altri il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, i ministri Giancarlo Galan, Angelino Alfano, Renato Brunetta, Renata Polverini, Fabrizio Cicchitto, il presidente della Consob Giuseppe Vegas,il sottosegretario Daniela Santanché,  i giornalisti Bruno Vespa, Augusto Minzolini, Maurizio Belpietro, Paola Ferrari. (E’ dignitoso che l’informazione, lungi dal fingere di essere indipendente, vada a cena con il capo del Governo? Si chiedono a volte alcuni, in una delle tante eco lontane di questo periodo politico). “Ci possono essere sempre fibrillazioni – ha detto Berlusconi in quest’occasione sui disaccordi con le altre fazioni – ma queste non metteranno mai in discussione l’intesa generale”. Parlando di intesa generale, ha dimostrato di esser davvero sereno in mezzo alla bufera mediatica, politica, internazionale. Boria? Incoscienza? Vera capacità di sfangarla anche in questa circostanza? Ultimi appigli di sogno, alla Don Chisciotte? La storia insegna che lo sapremo presto, dato che un tale squilibrio deve necessariamente portare a nuovi equilibri. Berlusconi sembra per ora più che certo di continuare a farne parte.

Sandra Korshenrich