Attentato Marrakech: 15 morti, Sarkozy indignato

Attentato suicida al caffè Argan. Nel noto e frequentatissimo bar che affaccia sulla piazza centrale di Marrakech, ieri mattina alle 10,30, ora locale (in Italia era mattinata inoltrata: le 12,30), si sono fatti esplodere contemporaneamente quattro diversi ordigni. Si è subito parlato di 14 morti, bilancio che in realtà è salito a 15, insieme ad una ventina di feriti, tra cui almeno 11 che sono stati identificati come turisti stranieri. La Farnesina ha diffuso già la notizia per cui non ci sarebbe stata alcuna vittima italiana a seguito dell’attentato. Il ministro dell’Interno Rabat ha già espresso le dichiarazioni pubbliche da parte del Governo, affermando che si sia trattato di attentato terroristico. Secondo la polizia locale, sarebbe stata opera di un kamikaze. “Atto criminale”, lo ha anche definito il ministro Rabat.
Il premier francese Nicolas Sarkozy ha espresso grande solidarietà per le vittime ed i loro familiari, ed ha lanciato un messaggio pubblico di disappunto contro il terribile atto di terrorismo.
“Stiamo indagando sulla possibilità – hanno affermato i membri delle forze dell’ordine del Marocco – che l’esplosione possa essere di matrice terroristica”. Opinione univoca, dunque, da parte delle autorità marocchine al lavoro.

Quattro bombe. Le fonti vicine alle forze di sicurezza marocchine hanno specificato anche, per ora, che nel bar del centro di Marrakech dove è avvenuto l’attentato sanguinario delle12,30 – ora italiana, sono esplose ben quattro bombole di gas alla stessa ora. L’intero primo piano del locale è rimasto distrutto dall’esplosione degli ordigni. Si tratta di un piano panoramico particolarmente caratteristico e molto frequentato anche dai turisti in ogni stagione dell’anno. Per questo motivo la presenza in mattinata di persone straniere, in Marocco per motivi di vacanza, è stata elevata come di consueto. Dalla vita del caffè Argan, al piano superiore, gli avventori sono soliti guardare il panorama che arriva fino alla vicina  città Jamaa el Fna, una delle località più famose tra i viaggiatori appassionati.
La notizia dell’attentato suicida ha, come è naturale, sconvolto da ieri il Marocco. I media locali sono comunque tutti concentrati sul fatto di stamane. Secondo quanto riferito dalla tv   Al Arabiya, a seguito dell’esplosione sono ancora sparsi e in parte da ritrovare “brandelli di corpi”, che per un ampio raggio sarebbero stati scagliati lontano dalla potenza delle quattro bombe sintonizzate sullo stesso orario. Grande solidarietà da parte delle autorità internazionali è rivolta in queste ore alle vittime dell’attentato. Non solo Nicolas Sarkozy, ma anche molti altri capi di Governo è prevedibile che si pronuncino con appelli alla calma ed alla lotta al terrorismo, nella mattinata che sta per iniziare. Le parole di Sarkozy, comunque, hanno sottolineato che la Francia “condanna con grande fermezza questo atto odioso, crudele e codardo, che ha fatto numerose vittime tra cui sei francesi“. Inoltre, secondo Sarkozy “tutte le misure possibili sono state prese dai nostri rappresentanti in Marocco in pieno coordinamento con le auorita’ locali per portare assistenza ai connazionali al momento presenti nel Paese”.

S. K.