Juventus: Elkann apre al modello Barça. Mancini intanto si allontana

Juventus, Elkann Mancini. La Juventus sta gettando le basi per la prossima stagione, che arriverà dopo un’annata non proprio esaltante. Nei prossimi giorni ci sarà un nuovo consiglio di amministrazione, che tratterà le perdite subite in quest’anno dove si è speso tanto, ma incassato poco sotto ogni punto di vista. Nel corso del Cda in programma il prossimo 11 maggio si parlerà anche delle nuove strategie del club bianconero, che sono state trattate e spiegate da John Elkann nel corso dell’assemblea dei soci dell’Exor, la società che detiene il 60% delle azioni bianconere. Strategie che prevedono l’apertura al modello Barça, dove azionariato popolare, fidealizzazione col tifoso e cantera sono punti fermi di un progetto che ha vinto e convinto sia in Europa che nel mondo.

Juve in stile Barça – Il sogno di Elkann e di suo cugino Andrea Agnelli è di creare una Juventus simile al Barça. Una Juve dove la partecipazione dei tifosi sia totale, e che preveda anche l’identificazione di essi con il club. Per farlo il massimo esponente dell’Exor sarebbe pronto ad appoggiare un azionariato popolare, nel quale i soci-tifosi avrebbero non solo l’obbligo di finanziare la Juve, ma anche maggiori poteri decisionali e l’opportunità di acquistare benefit duraturi per se stessi ed i propri figli (es, posti a vita nel nuovo stadio). Un simile modello permetterebbe alla Juve di essere pronta a battagliare in Europa con i grandi club stranieri, e di non avere problemi con le nuove regole imposte da Platini (fair play finanziario).

Mancini non vuole lasciare il City – Dall’Inghilterra arrivano intanto le dichiarazioni di Mancini, che lo allontanano dalla panchina della Juve. “Non vedo perché dovrei lasciare proprio ora il Manchester City– ha dichiarato il MancioDopo un anno e mezzo di duro lavoro abbiamo ora la strada in discesa. La Juve era interessata a me? Io commento solo le cose che accadono: con i bianconeri non c’è stato nessun incontro, quindi non voglio fare considerazioni“. L’auto-esclusione di Mancini riapre il toto allenatore in casa juventina, che a fine anno darà molto probabilmente l’addio a Del Neri. Ora per la guida tecnica della nuova Juve rimarrebbero in corsa Mazzarri e Villas Boas, ma non è da escludere anche la candidatura di Conte, l’attuale tecnico del Siena.   

Simone Lo Iacono