Libia, Tosi: Lega compatta, Berlusconi spieghi il suo voltafaccia

Guerra in Libia. Non si arresta la polemica interna alla maggioranza in merito alla decisione del Governo di bombardare con caccia italiani obiettivi militari in Libia. Ed è ancora la Lega a urlare più di tutti. Intervistato dal ‘Gazzettino’, il sindaco di Verona Flavio Tosi parla di “voltafaccia” del premier. ”La posizione della Lega è una sola come sempre, siamo tutti con Bossi, non perché è il capo, ma perché ha ragione”, dichiara il primo cittadino.

Tutta colpa di Berlusconi. ”Nessuno vuole bombardare, nessuno vuole la guerra in Libia, che fa solo gli interessi della Francia e ci scarica il peso degli immigrati”, attacca Tosi, secondo il quale anche il ministro Maroni è in linea col Carroccio. Il ministro dell’Interno ”non ha detto una sola parola che lo differenzi da Bossi. Anzi, credo che se potesse dire veramente quello che pensa, andrebbe molto oltre quello che dico io, perché di pazienza ne ha portata tanta sulla vicenda libica, per colpa di Berlusconi”. ”Maroni – sottolinea Tosi – è stato esposto come responsabile degli sbarchi, con tanto di missioni a Tunisi, mentre doveva esser qualcun altro a esporsi, il premier, il ministro degli Esteri, che invece è riuscito soltanto a tirar fuori quella trovata dei 1500 euro in tasca ai clandestini perché se ne tornino a casa, posizione di una debolezza assoluta. Berlusconi – attacca il sindaco di Verona – su questa vicenda è stato lungamente inerte e si è fatto surclassare da Sarkozy”.

Figuraccia internazionale. Ma la colpa non è della Francia, perché ”Sarkozy ha fatto i suoi comodi, la Francia bombarda non certo per motivi umanitari ma per promuovere i propri interessi, ha chiuso le frontiere, ha addirittura attuato un inaudito blocco ferroviario”. L’unico responsabile dell’attuale stato di cose è Berlusconi. “Abbiamo fatto la figura di chi si fa prendere in giro. Prima Berlusconi dice: non bombarderemo mai. Ora invece bombardiamo. Il voltafaccia è una figuraccia internazionale. Il vertice con Sarkozy, con l’Opa di Lactalis lanciata proprio quel giorno, è stato uno sberleffo all’Italia”, tuona duro Tosi.

R. E.