Omicido Melania, il marito: Ecco il mio dna, sono innocente

Nove giorni dopo il ritrovamento del cadavere, il giallo attorno all’omicidio di Melania Rea, la ventinovenne trovata senza vita in un bosco di Ripe di Civitella del Tronto, in provincia di Teramo, rimane avvolto nel mistero.
La giornata di ieri ha visto concentrarsi i primi sospetti sulla posizione del marito della vittima, il caporalmaggiore Salvatore Parolisi. L’uomo è stata l’ultima persona ad aver visto Melania, in quanto i due, insieme alla figlia Vittoria di diciotto mesi, si trovavano lo scorso 18 aprile a Colle San Marco per fare un picnic. Quel giorno, intorno alle 14,30, la donna andò alla ricerca di un bagno pulito, ma non fece più ritorno. Il lavoro degli inquirenti ha portato non solo all’analisi del luogo in cui è stato ritrovato il corpo della vittima – distante circa quindici chilometri da quello della scomparsa – ma anche alle perizie sull’auto di Parolisi: è stato proprio qui che sono state rilevate delle macchie che, secondo alcune indiscrezioni, potrebbero essere tracce ematiche.

Pronto all’esame del dna – Salvatore Parolisi non ci sta. Sopportare il dolore per la perdita della sua Melania è già un’impresa improba, ma se a esso vengono aggiunti i sospetti di chi ritiene che la sua testimonianza non sarebbe così limpida come l’uomo sostiene che sia, allora l’incubo può tramutarsi in qualcosa di ancora più tetro. Ed è per tutto ciò che il caporalmaggiore avrebbe deciso di sottoporsi volontariamente all’esame del dna con l’intento di fugare qualsiasi dubbio sulla sua persona.
Il campione genetico potrebbe così essere comparato con eventuali altre tracce ritrovate sul cadavere o nei pressi del Bosco delle Casermette, quel luogo che Parolisi ha spesso frequentato per lavoro e che è poi diventato il posto è stata spezzata la vita di sua moglie.
Il nome del marito di Melania era circolato già nei giorni scorsi, all’interno di una lista di tre presunti sospetti che però non risultano a oggi ufficialmente iscritti nel registro degli indagati: oltre al caporalmaggiore, ci sarebbe un collega di Parolisi e un compaesano della coppia che avrebbe mostrato, negli ultimi tempi, particolare interesse nei confronti della vittima.

S. O.