Ticket, dal 1° maggio è caos esenzione

Sulla base di un decreto del ministero dell’Economia del 2009, dal prossimo primo maggio le autocertificazioni sul reddito per ottenere l’esenzione dal pagamento del ticket per visite ed esami specialistici dovranno essere validate dai medici. E mentre tra gli italiani regna il caso sul da farsi, i medici  chiedono che siano le Asl ad effettuare i controlli.

Disagio e confusione. “C’è grande disagio tra i medici, che per rispondere a tale incombenza dovrebbero sottrarre tempo a visite e pazienti, ma anche tra i cittadini, spesso confusi sul da farsi, anche considerando le diverse indicazioni da parte delle differenti regioni”, denuncia il segretario nazionale della Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg), Giacomo Milillo, aggiungendo che i medici di famiglia, “in assenza di una certificazione delle Asl, non inseriranno l’esenzione nelle prescrizioni degli esami. Solo a questa condizione accetteremo, in via transitoria e per venire incontro agli assistiti, di trascrivere l’esenzione per reddito, ma riteniamo che tale procedura a regime debba avvenire per via automatica”.
La confusione, sottolinea il segretario Fimmg, deriva anche dalla diversità delle procedure regionali: il medico deve infatti rilevare il codice di esenzione tramite i sistemi regionali e indicarlo sulla ricetta. Ma se il paziente non risulta presente negli elenchi, in alcune regioni, come ad esempio il Lazio, fino al 30 giugno si potrà ancora ricorrere alla autocertificazione, recandoli presso le sedi Asl per consegnarla. In altre regioni, come l’Emilia Romagna, ricorda Milillo, sono ad esempio le asl o i patronati a rilasciare i certificati di esenzione che il cittadino dovrà presentare al medico. In Campania, ancora, sono previsti meccanismi attraverso i quali la Regione provvede ad aggiornare i programmi dei medici, sicché il codice di esenzione del cittadino si genera in automatico. In sostanza, per Milillo, “la confusione regna sovrana e ad oggi, nonostante le nostre sollecitazioni e gli inviti al confronto, nessuna risposta è giunta da parte del ministero dell’Economia”.

Contrastare l’evasione. L’obiettivo dichiarato delle riforme che tanto stanno tormentando gli italiani è quello di contrastare l’evasione fiscale in questo settore. Basti pensare che, da recenti stime, l’evasione sui ticket sanitari ammonta ad oltre un miliardo di euro l’anno e sarebbe esentato senza diritto circa il 40% dei malati. In realtà, a beneficiare dell’esenzione dei ticket dovrebbero essere le fasce con reddito più basso ed è per questo che sarebbe stata introdotta un’autocertificazione per non pagare la tassa su visite ed esami. Ma per il mondo medico questa mansione sarebbe esclusiva delle Asl, mentre i medici dovrebbero dedicarsi ai pazienti e questi dovrebbero sottoporsi a cure ed esami piuttosto che a questa perversa burocrazia.

Marco Notari