A Lampedusa nuovi sbarchi. Maroni: Colpa dei bombardamenti

Lampedusa – Riprendono gli sbarchi. Due barconi sono stati soccorsi in mare aperto. Altri due pescherecci sono arrivati tra la notte scorsa e questa mattina. A bordo anche donne e bambini. Maroni: “Sbarchi ripresi per i bombardamenti“.

Nuovi sbarchi – A Lampedusa riprendono senza sosta gli sbarchi. Ottocento immigrati su due barconi sono stati intercettati nel Canale di Sicilia.
A causa del vento forte gli immigrati sono stati soccorsi in mare aperto. In zona un aereo della Guardia costiera che monitora la situazione. In azione sei motovedette: quattro della Capitaneria di porto e due delle Fiamme gialle.
Secondo fonti della Capitaneria, “su un primo natante, localizzato 30 miglia a sud dall’isola, ci sono circa 500 persone; sul secondo, oltre 40 miglia dalla costa, si trovano 300 migranti. Intorno alle 14 erano già sbarcati a Lampedusa in 267, tra cui 17 donne e 4 bambini, di provenienza sub-sahariana, partiti dalla Libia, come i 178 profughi giunti nella notte”.
Anche l’imbarcazione arrivata nella notte sarebbe partita dalla Libia: gli extracomunitari sono infatti tutti provenienti da paesi dell’Africa subsahariana. Gli immigrati sono in prevalenza di nazionalità eritrea, somala e sudanese, ma tra di loro c’è anche qualche egiziano. Ieri erano arrivati sull’isola altri 77 immigrati, partiti dalla Tunisia, dopo dieci giorni in cui non si erano registrati sbarchi.

Maroni incolpa la guerra – Il ministro Maroni commenta: “Ieri sono iniziati i bombardamenti italiani, oggi dalla Libia sono arrivati 800 profughi: bombe uguale a clandestini“, riprendendo un po’ gli slogan usati dai leghisti in questi giorni, contrari ai bombardamenti solo perché produrrebbero clandestini.
Insomma ogni partito sulla guerra ha assunto una posizione … elettorale.

Matteo Oliviero