Ecco Trenord, una sola società per il sistema ferroviario lombardo

Trenitalia e Lenord, dopo la joint venture costituita un anno e mezzo fa, hanno dato finalmente vita alla nuova società che gestirà l’intero trasporto ferroviario lombardo, Trenord.
Ieri, venerdì 29 aprile, è stato dato l’annuncio ufficiale nel cortile della sede della Regione, alla presenza del presidente Roberto Formigoni e dell’Ad di Trenitalia Mauro Moretti.
Durante la cerimonia è stato anche presentato il logo verde e rosso, che riassume i colori delle due società ferroviarie. Presente anche l’assessore lombardo ai trasporti Raffaele Cattaneo, che ha indicato in un milione di passeggeri al giorno l’obiettivo da raggiungere entro il 2015. Attualmente la rete affidata alla gestione di Trenord trasporta 650 mila passeggeri al giorno (180 milioni all’anno), conta 1920 km di binari e 2200 corse al giorno.

L’investimento iniziale e i vertici. Durante la cerimonia è stato annunciato un investimento complessivo iniziale di 250 milioni di euro, necessari per l’acquisto di nuovi treni e per la ristrutturazione di alcuni di quelli già in servizio. La sicurezza dei passeggeri, inoltre, sarà affidata ad aziende di vigilanza privata.
Il presidente di Trenord sarà Vincenzo Soprano e l’Ad Giuseppe Diesuz: entrambi, dunque, conservano gli stessi incarichi ricoperti nella joint venture Trenitalia-Lenord.
Mauro Moretti, Ad di Ferrovie dello Stato, ha sottolineato che con il nuovo soggetto “viene costruita una società di trasporto locale di dimensioni grandi, come occorre avere in Italia, perché la liberalizzazione ha bisogno di grandi imprese, altrimenti nelle gare vinceranno le grandi imprese tedesche e francesi, che si chiamano Db e Sncf”. Per il presidente Roberto Formigoni Trenord rappresenta la “prima operazione di federalismo ferroviario”, un “matrimonio d’interesse, l’interesse del pendolare e del viaggiatore lombardo, perché vogliamo migliorare ancora di più il servizio ferroviario regionale”.

Un monopolio di stampo ‘sovietico’. Critico, invece, Dario Balotta di Legambiente, per il quale “in Inghilterra si sono sposate la borghesia e la nobiltà, a Milano, invece, due monopolisti”, sottolineando che da questa “unione nascerà una società ammazza-concorrenza, degna della miglior tradizione del socialismo reale sovietico”. “Chi vorrà viaggiare in treno in Lombardia dovrà per forza usare i servizi di Trenord, alla faccia delle normative europee che prevedono elementi di concorrenza nel settore”, per cui, secondo Balotta, “al vecchio centralismo si sovrappone il nuovo federalismo dei trasporti, che non cancella nessun monopolio, con l’aggravante che un solo soggetto, la Regione Lombardia, diventa programmatore, finanziatore e gestore dei servizi”.

Marco Notari