Mozione Libia, Calderoli: La Sinistra voti con noi. Franceschini: Doppiogiochisti

Se da Tripoli Muammar Gheddafi lancia un attacco contro l’Italia sostenendo che la guerra arriverà nel nostro Paese, colpevole di voler rendersi protagonista di “un nuovo colonialismo“, tra i politici a tenere banco è perlopiù la mozione che la Lega Nord presenterà in Parlamento la prossima settimana: sei punti che dovrebbero impegnare il governo in un progressivo disimpegno dalla partecipazione militare sui cieli della Libia. Il tutto pochi giorni dopo il dietrofront compiuto dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che, dopo aver negato in precedenza la possibilità che l’aviazione italiana potesse partecipare ai bombardamenti Nato, ha ceduto alle pressioni degli Alleati.
A parlare della questione, questo pomeriggio, è stato il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli che ha auspicato un voto bipartisan della proposta leghista.

“La nostra, una proposta di pace” – Le dichiarazioni rilasciate da Calderoli sembrerebbero essere rivolte a chi ritiene che dietro la mozione della Lega ci sia solo un interesse pragmatico determinato da necessità elettorali. Una nuova ondata immigratoria potrebbe infastidire parecchio gli elettori del Carroccio, proprio quando le elezioni amministrative sono alle porte. Ma colui che per compito governativo ha quello di semplificare, in questa vicenda ha mostrato l’intenzione di spiegare nella sua complessità ed eterogeneità la motivazione che sta alla base delle condizioni che la Lega chiede che vengano sottoscritte dal Parlamento: “La mozione della Lega Nord parla di pace, di diritti civili, di stabilità, di fine dei bombardamenti, di diplomazia e dice no ad azioni di terra, ad aumenti di tasse e/o ad esodi di massa. La nostra mozione è la più equilibrata e completa e tutti dovrebbero votarla: non solo gli alleati di maggioranza ma anche le forze di opposizione che diversamente negherebbero i valori della sinistra storica. Per questo è un appello rivolto a tutti”.

Franceschini: Lega doppiogiochista – I segnali che arrivano dall’opposizione, però, sembrano voler intendere la volontà di intraprendere strade separate e di non correre il rischio di assecondare il desiderio dei leghisti poiché dettato da interessi pratici. Di questo avviso è Dario Franceschini, capogruppo del Pd alla Camera, che all’Ansa ha dichiarato: “Non ci faremo coinvolgere dai giochetti della Lega. L’offerta di Calderoli fa parte del solito gioco della Lega di dire una cosa e poi farne un’altra in aula, Il Pd ha una posizione lineare che difende l’immagine internazionale dell’Italia e rispetta le risoluzioni delle Nazioni Unite e al contempo fa emergere le insanabili fratture in politica estera di una maggioranza che non c’é più. Questa posizione porteremo mercoledì in aula cercando di costruire un’intesa tra i gruppi di opposizione“.

Simone Olivelli