Napoli, ancora violenza: ordigno esplode vicino comitato elettorale Lettieri

Continua a salire la tensione a Napoli in concomitanza con l’avvicinarsi delle elezioni amministrative del prossimo maggio. Dopo gli scontri di ieri tra militanti di destra e di sinistra e la tentata aggressione a Gianni Lettieri, candidato sindaco per il Popolo della Libertà, questo pomeriggio una bomba è esplosa vicino al comitato elettorale del candidato consigliere Mimmo Vitullo, sempre in quota Pdl. Il punto in cui è avvenuta la deflagrazione è oltretutto molto vicino dalla sede del comitato elettorale dello stesso Lettieri.
Tanta paura, ma fortunatamente nessun ferito. Ad aumentare l’escalation di violenza, secondo molti, ha contribuito il fatto che a sostenere il candidato del centrodestra ci siano esponenti storicamente vicini all’estrema destra, come Enrico Tarantino, responsabile di CasaPound Italia Napoli e iscritto alla lista ‘Liberi per Lettieri’.
Tarantino, che ieri è stato aggredito da militanti della sinistra e che versa in condizioni serie all’ospedale Cardarelli, qualche giorno fa aveva festeggiato su Facebook il compleanno di Adolf Hitler, la cui ricorrenza cade il 20 aprile.

Lettieri: Aria pesante ma vado avanti – Gianni Lettieri, candidato sindaco di Napoli per il centrodestra, tiene a ribadire che i fatti degli ultimi giorni non lo dissuaderanno dall’intenzione di correre per la carica di primo cittadino del capoluogo campano. Il politico ha così commentato a La Repubblica quanto accaduto oggi: “E’ l’ennesimo atto vile di chi non ha cuore la propria città. Il clima è irrespirabile, ma Napoli non merita tutto questo la campagna elettorale non può diventare un campo di battaglia. La mia scelta è irreversibile, ho intenzione di continuare ad impegnarmi per la città e per la maggior parte dei cittadini che sono persone perbene”.
Nello stesso tempo Lettieri prende un po’ le distanze da CasaPound, la formazione di estrema destra che lo sostiene alle elezioni. A Tgcom il candidato sindaco ha dichiarato: “La violenza va condannata a prescindere da qualsiasi appartenenza. Bisogna lavorare per cambiare la testa di questi ragazzi, per farli ragionare evitando di esasperare gli animi. Non li ho conosciuti i ragazzi di Casapound. Mi auguro che i prossimi 15 giorni di campagna elettorali siano sereni, tranquilli, dai toni sobri da parte di tutti”.

S. O.