Palermo, nasce la Fondazione per la Dieta Mediterranea

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:26

Una Fondazione per la dieta mediterranea. E’ nata ieri, venerdì 29 aprile, a a Villa Malfitano (Palermo) la Fondazione per la Dieta Mediterranea. La Sicilia, capitale della dieta mediterranea, diffonderà e difenderà la dieta che ha consentito agli italiani di conquistare il record di longevità con una vita media nettamente superiore a quella europea. Tra gli obiettivi, la diffusione di tale alimentazione e la difesa delle coltivazioni tipiche. La Fondazione è inoltre attenta al territorio in cui risiede, desiderosa di rilanciare e la cucina tradizionale siciliana, il suo patrimonio storico, culturale e i valori del passato, da rilanciare e proiettare nel futuro. A tale scopo viene sostenuta la promozione del territorio e delle sue coltivazioni tipiche, arrivando fino alla creazione di una sorta di banca agricola dei prodotti tradizionali.

Dieta mediterranea patrimonio da salvaguardare. “Più aumenta la ricerca – ha detto Elio D’Antrassi,  assessore alle Risorse agricole e alimentari della Sicilia – e più aumentano le conoscenze scientifiche e alimentari, e di conseguenza, più si definiscono i contorni della dieta mediterranea. Ciò è esaltante e traccia l’incidenza che la Dieta Mediterranea, frutto delle nostre buone abitudini alimentari, assume a livello internazionale, incontrando il consenso di milioni di consumatori”. La dieta mediterranea è un modello nutrizionale che affonda le sue radici nei modelli alimentari tradizionali dei paesi europei del bacino mediterraneo: essa è un metodo alimentare fortemente benefico che l’Unesco ha deciso recentemente di inserire nel Patrimonio dell’umanità. Gli scopi della Fondazione saranno: la prevenzione delle malattie croniche associate all’alimentazione; la ricerca sui componenti principali della dieta; gli studi per il miglioramento di tali componenti; la diffusione delle conoscenze acquisite e il marketing territoriale.

Insegnare a mangiare sano. Nell’ambito della Fondazione verranno anche promossi master e altri corsi per la preparazione di tecnici, imprenditori e manager agro-alimentari, oltre ad una Fiera internazionale che verrà allestita ogni due anni in Sicilia con i prodotti della dieta mediterranea e con la partecipazione delle regioni di Italia e dei paesi del bacino del Mediterraneo. “Si tratta – continua D’Antrassi – di un patrimonio da salvare, in linea con le aspirazioni dei consumatori di tutto il mondo”. Necessario è anche far capire ai giovani quanto sia importante mangiar sano, e di conseguenza quanto sia importante mangiare i prodotti naturali e “caserecci”.

Adriana Ruggeri