Superman rinuncia alla cittadinanza americana

Superman non è più americano. Eppure, assieme al leggendario Capitan America, è sempre stato uno degli eroi USA per eccellenza. Forte, veloce, indistruttibile, apparentemente nessuna parte oscura, è il paladino trasparente per eccellenza, è, in una parola sola, Superman. Il contesto socio-politico, dalla sua prima apparizione, è però cambiato in modo inequivocabile. Per decine di anni, una parte dell’immaginario collettivo, ha attribuito agli Stati Uniti la parte dei salvatori del mondo. “The American Dream” passava infatti anche da lì’,gli USA come patria di libertà e giustizia. L’uomo d’acciaio in questo senso era una sorta d’impersonificazione di un’immagine pura e incontestabile. Duro, ma mai troppo, comunque invincibile ed estraneo a qualunque strumentalizzazione.

La politica invade i fumetti. Ci arriva a piedi in Iran, nel numero 900 e la rinuncia alla cittadinanza americana, per preferire quella mondiale, la annuncia proprio in medio-oriente. Il governo iraniano  in “The incident” lo accusa di aver partecipato ad un attacco armato contro Teheran. Lui, partecipando ad una manifestazione pacifica contro il governo iraniano, ma nelle vesti di supereroe e non di giornalista sbotta. “Sono stanco di vedere le mie missioni interpretate come uno strumento della politica americana, domani parlero’ alle Nazioni Unite e rinuncero’ alla cittadinanza americana”. L’ONU stessa nel 1972 gli concesse la sua cittadinanza

Credici ancora, Superman. “Verità, giustizia e il metodo americano non bastano più – ha poi aggiunto l’uomo d’acciaio – siamo troppo connessi”. Una frase, questa, che nonostante le polemiche scatenate dai conservatori americani pare ancora una volta giustificare quello stesso metodo che Superman dice non essere più sufficiente. “Se Superman non crede più nell’America non crede più a nulla“; questa la feroce critica del Weekly Standard. Ma, forse “The Man Of Steel” negli USA ci crede ancora e  rinuncia alla cittadinanza del Paese che per primo l’ha adottato proprio per scaricarlo dalla responsabilità di avere tra le sue fila un supereroe duro e puro, in un’epoca in cui sperare negli eroi, così come nei supereroi è diventato davvero difficile.

A.S.