Lady Kate, il nuovo volto del business

William e Kate – La quiete dopo la tempesta. Esaurito il turbinio di commenti, anticipazioni, scoop e quant’altro abbia ruotato attorno alle nozze più attese del secolo, è il momento di fare due conti, constatare cosa è andato bene e cosa non ha funzionato, vedere cosa è cambiato nella monarchia inglese dopo questa unione. Il messaggio inequivocabile che si trae dopo lo sfarzo di questo matrimonio è che è appena iniziata un’epoca all’insegna dell’eleganza e della semplicità.

La grazia con cui la sposa ha affrontato tutta la cerimonia, ha fatto sì che la sua immagine venisse affiancata a quella di Grace Kelly. Da ragazza della “middle class” ad “Altezza Reale” il passo non è breve. Ma la classe non è acqua, e la bella Kate ha dimostrato di essere all'”Altezza” della situazione. A ciò si aggiunga la bella scoperta (per alcuni davvero troppo poco coperta) Philippa Middleton, la sorella della sposa, a suo agio per tutta la durata della cerimonia e graziosa a vedersi. La morbida scollatura ha poi attirato molti sguardi e  il candido abito appena stretto in vita ha fatto il giro del mondo, anche perchè cingeva un’armoniosa silhouette. I social network sono letteralmente impazziti per “Pippa”: si sprecano i commenti più o meno spinti sulla bella sorella di “Lady Kate”.

Un evento talmente ben riuscito, quello delle nozze reali, che ha a tal punto rilanciato l’immagine quasi eterea della sposa, che in Cina centinaia di sartorie per abiti da sposa hanno cominciato a riprodurre il modello «Duchessa di Cambridge» copiando il vestito realizzato da Sarah Burton. Come riporta LaStampa.it, Xu Xiang, manager di uno degli atelier avrebbe commentato così il nuovo business: “siamo invasi dalle richieste. Ovviamente i nostri abiti costano molto meno di 30 mila sterline”. Intanto, l’evento ha fatto sì che si registrassero circa seicentomila turisti in più rispetto alla Pasqua dell’anno scorso, che fermandosi per circa una settimana in più, hanno portato quotidianamente nelle casse dei commercianti circa 107 milioni di sterline aggiuntive.

Rosario Amico