Libia, Misurata: porto in fiamme, assedio forze governative

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:15

Bloccati rifornimenti di armi. Il porto di Misurata è in fiamme. La città libica in mano agli insorti è stata assediata dagli attacchi delle forze governative di Gheddafi. Violenti bombardamenti hanno colpito stamane la zona portuale, causando almeno due vittime e impedendo ad alcune navi cariche di beni prima necessità di attraccare. Lo riferiscono alcuni residenti, testimoni degli attacchi. “Stanno usando i missili Grad per colpire direttamente il porto. Una nave di aiuti sta ancora cercando di scaricare il suo carico” ha aggiunto uno di essi. Secondo la tv libica, invece, tale bombardamenti avrebbero l’obiettivo di non far arrivare ai ribelli armi e munizioni della Nato via mare attraverso alcune imbarcazioni. “La Nato ha tentato di rompere il blocco – ha spiegato la tv – ma c’è stato un pesante bombardamento che li ha costretti a fuggire verso il mare”.

Scontri in aeroporto. Le “bande criminali” saranno quindi costrette ad esporsi per ottenere i rifornimenti in modo alternativo. La nave di aiuti umanitari è quindi rimasta incolpevolmente coinvolta nell’attacco e attualmente non ha alcuna possibilità di far giungere le proprie scorte ai rispettivi destinatari. In risposta agli attacchi nella zona portuale di Misurata, i ribelli hanno sferrato feroci rappresaglie nell’area aeroportuale, dove sono riunite le forze militari lealiste fedeli al Colonnello Gheddafi. “Ci sono violenti scontri, i rivoluzionari guadagnano terreno e presto ne avranno pieno controllo” ha riferito Sami, un portavoce degli insorti, parlando via telefono con l’agenzia di stampa Reuters. La situazione è in continua evoluzione.

Emanuele Ballacci

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