Napoli, non si ripete il miracolo di San Gennaro

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:03

San Gennaro dice no. Delusione a Napoli, dove non si è ripetuto il miracolo di San Gennaro, che era atteso per la giornata di ieri. Il cardinale Sepe, dopo due ore di intense preghiere, alle 18.54 si è arreso e ha dato l’annuncio: “riportiamo l’ampolla nella cappella e continueremo a pregare. Non scoraggiatevi, altre volte il sangue non si è sciolto, ma San Gennaro non ha mai fatto mancare il suo sostegno alla città”. Un tentativo verrà fatto anche oggi, ma ciò non ha rassicurato i numerosi fedeli accorsi, che, addolorati e probabilmente impauriti, adesso temono addirittura per il futuro della città. Un atteggiamento superstizioso che fa da cornice alle accuse lanciate durante l’omelia dallo stesso sacerdote, il quale ha accusato le autorità – alcune di esse presenti all’interno della chiesa – di aver lasciato l’intero capoluogo in condizioni di estremo degrado e di illegalità.

Un discorso duro. Anche se pare che Sepe abbia preferito evitare di attaccare troppo veementemente le autorità presenti, saltando almeno un paragrafo della propria omelia, il suo discorso è stato comunque assai duro. Quando la cosa gli è stata fatta notare, il prelato ha replicato: “Noi non tacciamo perché vediamo che si sta radicando una società fortemente impegnata, quasi marcata, a difendere gli interessi personali. Questa è una malattia mortale.”. Hanno assistito alla cerimonia sia il sindaco Iervolino che il presidente Caldoro. Il primo cittadino di Napoli, per niente deluso dal fallimento del miracolo, ha rassicurato i cittadini: “Questo è il settantacinquesimo miracolo al quale assisto, altre volte il sangue, come stasera, è rimasto solido, ma San Gennaro non ha mai smesso di proteggere la sua città”.

Gianluca Bartalucci

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!