Beatificazione Wojtyla, Alemanno presenta il conto: spesi 4,6 milioni

Tempo di bilanci. Passate gioia ed emozione per l’attesissimo evento della beatificazione di Wojtyla, la città di Roma presenta il conto allo Stato, nella speranza di ricevere un aiuto economico. Ed è lo stesso sindaco capitolino, Gianni Alemanno, a far sapere che “l’impegno finanziario di Roma Capitale tutto compreso, escludendo il contributo dell’Opera Romana Pellegrinaggi, è di circa 4,6 mln“. Una cifra enorme, di cui anche il governo dovrebbe farsi carico. “Oggi stesso invierò una lettera al sottosegretario Letta affinché il governo ci dia una mano a supportare il peso straordinario della giornata di ieri”, anticipa Alemanno, secondo il quale “se la beatificazione di Wojtyla fosse stata considerata un grande evento, queste spese sarebbero state quasi tutte a carico dello Stato. Ci aspettiamo un aiuto“.

Il punto sulla giornata di ieri. La presentazione del bilancio finale dell’evento di beatificazione di Giovanni Paolo II è stata, però, anche l’occasione per ricordare i momenti più importanti della storica giornata. “In tutto ciò che abbiamo fatto c’era la presenza di Giovanni Paolo II”, ha detto il sindaco di Roma. “Sono stati tre – ha spiegato Alemanno – i momenti importanti per me: il primo quando ho visto la folla alle 6 sel mattino, poi quando è stato proclamato beato ed è stata scoperta l’effige” di Wojtyla ”e infine le parole di Benedetto XVI”.

La capitale dell’accoglienza. “Roma – ha sottolineato il primo cittadino – dimostra di essere la città dell’accoglienza e capace di organizzarsi bene. Giro a tutti gli operatori il ringraziamento del Papa. Quello di ieri è stato un grosso investimento per l’immagine della città anche in vista delle Olimpiadi e guai ad affuscare questo risultato per motivi strumentali: oggi Roma dimostra di essere in grado di affrontare qualunque emergenza, qualsiasi evento anche per gli eventi futuri”.

R. E.