Morte Bin Laden, Frattini come Obama: ha vinto il bene

La morte di Bin Laden. Osama Bin Laden è stato appena ucciso in Pakistan, per mano di un commando degli Stati Uniti. Lo ha dichiarato il presidente Usa Barack Obama, annunciandolo ufficialmente al mondo in un discorso in diretta nazionale andato in onda poco fa sulle reti americane. Anche i pareri nostrani non si lasciano attendere, ed il primo a diffondere la sua voce ufficiale sui fatti delle ultime ore è stato il ministro degli Esteri Franco Frattini. E con gran soddisfazione anche lui, al pari del presidente Usa. Ricapitolando velocemente come è avvenuto il fatto, la morte di Bin Laden è avvenuta tramite un colpo alla testa, in una località pakistana situata nei pressi di Islamabad, dopo che Bin Laden era stato localizzato e catturato in un vero e proprio scontro a fuoco. Il tutto in presenza di alcuni familiari, rimasti uccisi anche loro. Il bilancio complessivo dei morti in casa Bin Laden ancora non è giunto, in quanto evidentemente in questi momenti i pensieri cui tutti volgono lo sguardo sono altri.

Le parole di Frattini. “Vittoria del bene contro il male“. Dai contorni manichei la visione del ministro degli Esteri Franco Frattini riguardo la morte di Osama Bin Laden. Frattini ricorda il soprannome di “sceicco del terrore”, che ben fu meritato dal leader talebano, e parla di  “una vittoria che premia gi sforzi di tutti noi che al fianco degli Stati Uniti abbiamo combattuto il terrorismo”. Insiste nel dipingere la vittoria della missione militare in termini di sfrenato ottimismo, Frattini, parlando di vittoria anche “della giustizia contro la malvagità”, nonché di rivincita “del mondo libero e democratico”. C’è da prevedere, andando per intuizione, che ben presto seguiranno le opinioni di altri commentatori e personaggi che delineeranno anche qualche ombra delle missioni firmate Usa.

Le prossime ore. Il corpo del leader talebano che per questi dieci anni seguiti al 21 settembre 2001 è sempre parso inafferrabile, è in queste ore ancora in mano alle Forze Armate statunitensi. “Giustizia è stata fatta”, è stato il freddo commento del presidente Usa Barak Obama riguardo la morte del terrorista. E l’America è in festa. Festa amara, poiché vengono alla mente anche i morti dell’una e dell’altra parte, i civili afgani, le numerose vittime della tragedia improvvisa delle Twin Towers.

Sandra Korshenrich