Mozione Lega, Franceschini: Aspettiamo mercoledì. Calderoli: Siete bombaroli

Nella pre-vigilia della presentazione della mozione firmata Lega Nord sulla strategia che l’Italia dovrà adottare nell’affrontare il conflitto bellico in Libia e sugli impegni che la maggioranza è intimata a sottoscrivere per non rischiare di vedere messo in discussione l’appoggio politico da parte del Carroccio, a incuriosire analisti politici e semplici cittadini è la posizione che assumeranno le opposizioni. Appoggiare le proposte leghiste con il rischio di fare da stampella al governo o rimanere fuori dalla disputa, dovendo però affrontare le accuse di chi giudicherà il mancato voto come una girata di spalle al pacifismo?
L’impressione generale, per chi osserva la vicenda da fuori, è quella che vede la guerra in Libia – le bombe, i morti e gli aneliti repressi di libertà – piegata a uso e consumo dei partiti che sembrano fare leva su di essa per perseguire i propri interessi di politica interna.

Franceschini: Attendiamo mercoledì – A parlare delle beghe tra leghisti e pidiellini è stato Dario Franceschini, capogruppo del Partito Democratico alla Camera: “Oggi è lunedì, cambiano idea un paio di volte al giorno sia la Lega che Berlusconi. Gli consiglierei di aspettare la giornata di mercoledì in cui si votera’ alla Camera”.
Franceschini, in merito alla posizione che assumerà il Pd, ha poi aggiunto: “”Registro che stanno giocando sull’immagine internazionale del Paese e che l’opposizione del Pd si è presa la responsabilità di portare in aula un momento di chiarezza in cui noi sosterremo il ruolo internazionale dell’Italia, facendo emergere contemporaneamente le contraddizioni o le ritirate improvvise della maggioranza”.

Calderoli: Pd con i bombaroli – Nei giorni scorsi, facendo riferimento ai tentennamenti del Partito Democratico sulla decisione da assumere in vista della mozione sulla Libia proposta dalla Lega Nord, il ministro per la Semplificazione normativa Roberto Calderoli aveva dichiarato: “Prendo atto della risposta di Franceschini rispetto alla nostra mozione e del fatto che il Pd rinunci ad essere un partito di sinistra rinnegando i propri valori e schierandosi dalla parte dei bombaroli“.

Simone Olivelli