Usa, festa a Ground Zero: “E’ un nuovo punto d’inizio”

Orgoglio americano. Migliaia di persone si sono radunate nella notte a New York, e più precisamente a Ground Zero, attorno ai cantieri dove un tempo sorgevano imperiose le Torri Gemelle. Giovani e anziani, persone di tutte le razze e classi sociali hanno festeggiato con grida di liberazione la notizia annunciata pochi istanti prima dal presidente americano Barack Obama. Molti cantavano l’inno americano, altri sventolano bandiere e vessilli a stelle e strisce. Anche le autorità cittadine e le forze dell’ordine, non nascondendo la soddisfazione, hanno partecipato alle celebrazioni. “Questo momento è importante perché per noi è un nuovo punto d’inizio ha dichiarato Jennifer, una studentessa di 24 anni che al tempo dell’attentato ne aveva appena 14. “Siamo pronti a ripartire da dove eravamo rimasti nel 2001 – ha aggiunto la ragazza – L’11 settembre ci ha insegnato a essere più maturi e più consapevoli di noi stessi e del mondo che ci circonda”. La festa è durata tutta la notte: i locali della zona sono rimasti aperti per accogliere persone in tripudio, che accorrevano sempre più numerose con il passare delle ore.

Il più ricercato. Osama bin Muhammad bin Awad bin Laden, noto a tutti semplicemente come Osama Bin Laden, era l’uomo più ricercato al mondo negli ultimi dieci anni. Una taglia di 50 milioni di dollari pendeva sulla sua testa: “vivo o morto”, l’importante era che fosse catturato. E così è stato. Il leader storico di Al Qaida, responsabile secondo l’Fbi dell’attentato dell’11 settembre 2001 alle Torri Gemelle, è stato finalmente ucciso in Pakistan. Dopo un’estenuante missione di guerra durata quasi dieci anni, in cui erano state diffuse numerose false notizie sulla sua morte, gli Stati Uniti possono finalmente scrivere la parola “fine” a quest’odissea.

“Cervello” del terrorismo. Era nato a Riad, capitale dell’Arabia Saudita, il 10 marzo del 1957. Al momento dell’uccisione aveva 54 anni. Laureatosi in Economia, si era da sempre schierato sul fronte della ribellione armata contro le invasioni straniere. Nel 1979, all’età di 22 anni, entrò a far parte dei Mujahidin afghani, guerriglieri armati che combattevano l’occupazione dell’Unione Sovietica in Afghanistan. Osama Bin Laden ebbe il merito di creare il Mak (Ufficio dei Servizi), grazie al quale riuscì a convogliare soldi, armi e munizioni ai ribelli. Nel 1983 lasciò il Mak e divenne membro e poi leader della neonata organizzazione terroristica di Al Qaida. Fu ideatore di attentati che colpirono Europa, Asia, Africa e Stati Uniti e in Arabia Saudita venne osannato e riconosciuto come eroe nazionale. Dopo l’attentato dell’11 settembre, Bin Laden aveva fatto perdere le sue tracce, apparendo e mostrandosi in video-messaggi. Fino all’odierno epilogo.

Emanuele Ballacci