Calciomercato Palermo, Zamparini: “Con Rossi non c’è sintonia”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:24

Calciomercato Palermo – Per l’ennesima volta, da quando è presidente del Palermo, Maurizio Zamparini è ormai prossimo ad un nuovo cambio di guida tecnica. L’amore per Rossi, che ad inizio stagione pareva non poter essere scalfito, è arrivato al capolinea e l’anno venturo sulla panchina rosanero non ci sarà più l’ex allenatore della Lazio. Lo ha praticamente ammesso lo stesso presidente siciliano, che si trova ora a dover sciogliere i dubbi sul possibile successore. Tra i vari nomi che rimbalzano in questi giorni, quello di Gasperini appare il più quotato soprattutto per caratteristiche tecniche: il suo Genoa fu una delle più belle sorprese del campionato e la piazza siciliana spera che la storia si possa ripetere.

Separazione Con Rossi non c’è sintonia, è in scadenza di contratto, si va verso il divorzio“, queste le parole rilasciate da Zamparini a La Politica Nel Pallone su Gr Parlamento. Dichiarazioni che lasciano poco spazio alla libera interpretazione e che vanno subito a centrare l’argomento: fra Palermo e Delio Rossi il rapporto terminerà a fine stagione. Il bel gioco e soprattutto i risultati di inizio stagione sono andati sempre più  scemando, culminando con la sconfitta casalinga per 0-7 contro l’Udinese. La breve parentesi di Cosmi non ha certo invertito la rotta e contro il volere del vulcanico presidente rosanero sembra che neanche l’amore dei tifosi per l’attuale allenatore possa qualcosa.

Ventaglio – I nomi dei possibili candidati sono molti: da Atzori a Torrente, da Marino a Gasperini e proprio quest’ultimo è al momento in vantaggio. La sfida di Palermo è sicuramente molto affascinante, ma la situazione non è certo delle più comode: se è vero che Zamparini  ha investito moltissimo nel Palermo, è altrettanto vero che fino ad ora non ha dimostrato di saper gestire un progetto di crescita basato su passaggi graduali. I vari esoneri che si sono susseguiti sono sempre stati dovuti in primo luogo a risultati ritenuti insufficienti, in secundis al vizio del Presidente di intromettersi costantemente in questioni tecniche. La prospettiva di allenare Pastore & co. è allettante, ma non è tutto oro ciò che luccica.

Alberto Ducci

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