Bin Laden come Geronimo: l’ennesima gaffe Usa e l’ira degli indiani americani

Bin Laden, gli Usa e le mille gaffe. E’ stato quando è risuonata la parola “Geronimo” che Obama e il suo staff hanno appreso che l’operazione contro bin Laden era andata a buon fine. Un grido, mutuato dal gruppo delle Screaming Eagles dei paracadutisti Usa, che ha rotto la tensione alla Casa Bianca, ma che rappresenta a tutti gli effetti l’ennesima gaffe statunitense, soprattutto se inserita nel quadro dell’azione di un’amministrazione democratica che si vuole ‘ultra politcally correct‘. E la scelta del leggendario capo Apache come nome in codice per indicare il terrorista più ricercato al mondo, costituisce l’ultimo e forse più pesante oltraggio alla cultura indiana d’America.

Nome in codice: Geronimo. Secondo quanto riferito da fonti della Casa Bianca al Washington Post, era stato scelto proprio il nome del leggendario capo Apache, che per oltre 25 anni si oppose all’espansione nel West degli Stati Uniti, come nome in codice per Osama bin Laden nell’operazione che si è conclusa con l’uccisione del leader terroristico più ricercato al mondo. Una scelta assai discutibile che paragona in maniera assai ingenerosa l’emiro del terrore con il capo dei Chiricahua Apache, un mito guerriero positivo, simbolo di coraggio e di valore, che lottava per difendere la libertà del suo popolo dall’invasione ad Ovest degli Stati Uniti.

L’ennesimo insulto alla comunità indiana. La scelta di Geronimo come nome in codice per il blitz condotto nella notte tra domenica e lunedì contro Osama bin Laden fa andare su tutte le furie, come prevedibile, gli indiani americani. “Stavo festeggiando alla notizia della sua morte e mi sentivo tanto americano – ha raccontato al Washington Post Tom Holm, ex marine, membro della tribù Creek/Cherokee – e poi ho sentito questa cosa del Geronimo EKIA (Geronino, Enemy Killed in Action). E mi sono detto: ma chi lo ha scelto? Robert E. Lee uccise più americani di Geronimo, e Hitler poteva essere il diavolo in persona, ma perchè Geronimo per bin Laden?”. A rendere ancora più fantasioso l’offensivo paragone c’è anche una inesattezza storica: Geronimo non fu ucciso in guerra, ma si arrese nel 1886 e morì nel 1909 di polmonite a Fort Sill, in Oklahoma, come prigioniero di guerra degli Stati Uniti. E’ duro il commento di Suzan Shown Harjo, presidente di Morning Star Institute, gruppo di sostegno ai nativi americani,secondo la quale la scelta del nome Geronimo “dimostra come sia profondamente insito nell’immaginario americano l’idea dell”Indiano come nemico“. “Ancora oggi – ha sottolineato – quando i soldati vanno in territorio nemico, lo chiamano di solito terra indiana”.

Raffaele Emiliano