Carmine Russo, sospeso dalla Polizia per “Tatanka”

Tatanka, Carmine Russo – “Tatanka” è un film di Giuseppe Gagliardi che annovera nel cast anche Carmine Russo, campione di boxe oro mondiale nel 2007 e argento olimpico 2008. Il film narra una vicenda inventata tratta da una storia del libro di Saviano “La bellezza e l’inferno”. Un pugile che ha a che fare con la criminalità interpretato da Russo è il motivo per cui la Polizia ha sospeso per sei mesi il campione di boxe. Accusato di danno all’immagine della Polizia, il campione durante la presentazione della pellicola ha spiegato le sue ragioni.

Sospensione – Al centro della questione in particolare una scena in cui un malvivente viene malmenato ed ucciso per soffocamento dalla Polizia. Il regista precisa che quella in questione è una scena realmente accaduta, non in Campania ma in Sicilia, e siccome funzionale allo svolgersi della trama, non è stata rimossa. La sospensione senza stipendio e senza scatti di anzianità durerà fino ad ottobre, racconta Russo, che poi aggiunge: “quando abbiamo presentato la sceneggiatura l’autorizzazione del mio dipartimento non arrivava mai. Forse volevano si tagliassero delle scene. Ma in realtà prima di subire la sospensione per sei mesi ho rischiato peggio l’articolo 7, la deplorazione“.

Russo e Saviano – La storia narrata da Saviano nella sua pubblicazione “La bellezza e l’inferno” è edificante e parla di un pugile di Marcianise che si riscatta dal suo retroterra di violenza attraverso lo sport. Nelle mani degli sceneggiatori questo intento è stato rivisto e condito da elementi più spettacolari e torbidi ma che non sono risultati graditi alle forze dell’ordine che hanno appunto sospeso l’atleta per sei mesi. Infine una nota dello stesso Russo: “io sono nato pugile, e certo non dimentico da dove vengo. Ho ancora tanti traguardi da raggiungere: se poi nel tempo libero riesco a fare anche altro, ben venga”. Il film è in uscita venerdì.

Rosario Amico