F1, la FIA rinvia la decisione per il Bahrain al 6 giugno

F1, rinvio FIA – Alla fine Ecclestone è riuscito ad averla vinta. Dopo la cancellazione del Gp del Bahrain previsto per il 13 marzo, il patron del circus con l’appoggio anche degli stessi promotori dell’appuntamento arabo, è riuscito a rinviare di un’altro mese la decisione finale della FIA, in attesa che la situazione sociale e politica del paese migliori. Ancora quindi non si può sapere se questa data, inizialmente prima gara in calendario, si farà oppure bisognerà rinunciarci definitivamente facendo scendere gli appuntamenti previsti da venti (record assoluto nella storia della Formula uno) a diciannove, le stesse dell’annate 2005 e 2010.

Si vuole correre – Come è facilmente intuibile, il presidente del circuito Zayed Rashid Alzayani sta cercando in tutti i modi di evitare la soluzione più drastica: “La nostra priorità nazionale è trovare una soluzione alle difficoltà incontrate dal Regno del Bahrain. La situazione nazionale si sta spostando in una direzione positiva, ed evolve continuamente. Il GP Bahrain è un momento di celebrazione e ospitare una gara è un grande orgoglio per lo stato e per i cittadini. E’ una vetrina mondiale e non vediamo l’ora di dare il benvenuto ai team e ai piloti e a tutti quelli impegnati in F1 in un futuro davvero prossimo” Ma quando sarà esattamente questo futuro prossimo?

3 giugno la decisione – Tutti sono ormai convinti che in caso si riuscisse davvero a recuperare l’appuntamento verrebbe spostato a novembre, dopo il Gp dell’India e prima di quello in Bahrain. Così facendo i team dovranno sottoporsi ad uno stressante tour de force con tre gare in tre settimane, fatto che non va giù né ai team manager né sopratutto ai piloti, dato che in quel periodo la tensione per la lotta all’iride è davvero alle stelle. La Federazione comunque ha spostato la decisione al 3 giugno in occasione del Consiglio Mondiale del Motor Sport che si riunirà a Barcellona. Solo lì avremo la risposta definitiva e sapremo il destino sia della gara in Sakhir sia di un mondiale che con una gara in più potrebbe cambiare decisamente volto.

Riccardo Cangini