Libia: rinviato l’ultimatum del regime. La Nato bombarda Misurata

L’ultimatum imposto da Gheddafi ai ribelli per il “cessate il fuoco” sarà prorogato. L’annuncio è arrivato in serata dal viceministro degli Esteri del regime Khaled Kaim, che ha motivato la decisione parlando di “segnali positivi” fra la popolazione. E soprattutto sottolineando come oltre “quattrocento persone hanno già deposto le armi.” Nel frattempo, però, si continua a combattere. E ad alzare il livello dello scontro.

Su Zintan, cittadina occidentale in mano ai ribelli, è caduta una pioggia di missili che ha costretto migliaia di persone alla fuga. Più di 40 razzi Grad secondo gli insorti. Nemmeno a Misurata c’è pace dopo l’appello di Gheddafi ad una trattativa con la Nato e con i ribelli. Nuovi scontri sarebbero scoppiati ieri nei quartieri periferici orientali della città, segno che i miliziani del regime sono ben lontani dall’arrendersi, nonostante un portavoce dei ribelli abbia comunicato che i raid della Nato abbiamo permesso agli uomini di Bengasi di riconquistare il porto di Misurata.

E proprio intorno alla missione dell’Alleanza non accenna a spegnersi la polemica sul vero obiettivo di Unified Protector. A quattro giorni dall’uccisione di Saif al Arab il ministro degli Esteri francese Alain Juppè precisa che l’obiettivo della Nato “non è quello di uccidere Muammar Gheddafi”. L’obiettivo sarebbe piuttosto quello di “indebolire l’apparato repressivo” del regime per poi “fermare al più presto i raid”. Ma quanto dureranno ancora i bombardamenti in Libia? Al momento nessun è in grado di rispondere. “La missione durerà il tempo che sarà necessario”, sostiene il viceammiraglio Rinaldo Veri, responsabile delle attività marittime dell’operazione Nato: il nostro compito “è un lavoro che richiede pazienza e determinazione, ma dobbiamo continuarlo”, ribadisce Veri.

E infatti i raid dell’Alleanza continuano incessanti: all’alba di questa mattina a Tripoli si sono udite tre forti esplosioni causate dai bombardamenti occidentali, mentre ieri, in risposta ad un’autobomba esplosa nei pressi della sede del Consiglio Nazionale di Transizione, gli aerei Nato hanno bombardato Misurata.

Cristiano Marti