Mozione Libia approvata, Bossi: Adesso anche la Nato rifletta

E’ ufficiale. La mozione proposta dalla Lega Nord, sugli impegni che il governo italiano dovrà assumere nei confronti della partecipazione alla missione Nato in Libia, ha ricevuto l’approvazione da parte della Camera dei deputati.
I sono stati 309, 294 i voti a sfavore mentre due parlamentari si sono astenuti.
La proposta del Carroccio aveva ricevuto il parere favorevole anche da parte del ministro degli Esteri Franco Frattini. Nel corso della votazione sono state approvate anche altre due mozioni, proposta una dal Partito Democratico e l’altra dal Terzo Polo, su cui il Popolo della Libertà si è astenuto.
Bocciata, infine, una proposta dell’Italia dei Valori che aveva già ricevuto il dissenso da parte del Governo.

Berlusconi soddisfatto – Visibilmente rincuorato dall’esito del voto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che ha dichiarato orgoglioso: ”Abbiamo approvato la mozione e abbiamo dimostrato ancora una volta che la maggioranza e il governo sono solidi“. Breve incontro ravvicinato tra il leader del Pdl e Umberto Bossi, figura simbolo della Lega Nord nonché additato, negli ultimi giorni, come colui che avrebbe potuto aprire la crisi del governo: il premier si è lasciato andare a un gesto d’affetto, accarezzando il capo del Senatur.
Per il leader del Carroccio, invece, oltre alla soddisfazione vi è anche la netta convinzione che il risultato di oggi non dovrà avere conseguenze soltanto all’interno dei confini nazionali, ma costringerà anche la Nato a fare una riflessione sulle opportunità di proseguire gli impegni in Libia e le condizioni con cui faro: “Credo che una volta presa una posizione del genere nel Parlamento italiano, anche la Nato dovrà in qualche modo prenderne atto“.
E’ toccato, invece, al ministro Frattini fare un aggiornamento sul clima che si respira in Libia:  ”Da oggi cambierà che la soluzione politica verrà lanciata certamente domani, sappiamo che il Consiglio nazionale di Bengasi ci preparerà una road map politica che io ho letto e che mi sembra un contributo importante su cui noi ragioneremo anche perché viene dai libici, non da altri”.

Simone Olivelli