Vigilanza Rai, slitta il voto sulla parcondicio. Fini a Schifani: No allo stallo

Roma –Vigilanza Rai, slitta il voto sulla par condicio. Fini e Schifani: “No allo stallo, interverremo”.Lainati (Pdl) chiede il rinvio della consultazione alla prossima seduta per mancanza del numero legale. Zavoli: “Così è impossibile lavorare“. Il Presidente della Camera d’accordo con quello del Senato: “Questione di oggettiva rilevanza“. Comitati e Idv in trincea. Tensioni fuori palazzo San Macuto.

Un nuovo rinvio – Ancora un rinvio in commissione di Vigilanza Rai sul regolamento sulla par condicio per i referendum di del 12 e 13 giugno.
Il deputato Pdl Giorgio Lainati ha chiesto al presidente Sergio Zavoli di rinviare il voto alla prossima seduta per “l’imminenza della votazione alla Camera sul decreto Parmalat e anche per la mancanza a occhio del numero legale“.
C’è un problema tecnico per il voto alla Camera ma c’è anche un problema politico, nel senso che sono indotto a ritenere che questa richiesta possa sottendere un risultato ostruzionistico. E’ la premessa per rendere difficoltoso, se non impossibile, ricominciare il nostro lavoro“, è stata la risposta di Zavoli.
 Poi avverte i comitati referendari del “si”. La loro protesta: “Buffoni”.

Fini e Schifani – I presidenti delle Camere hanno emesso una nota nella quale “hanno convenuto sull’esigenza di superare la situazione di stallo che si è venuta a creare nella Commissione Parlamentare di Vigilanza sulla Rai in relazione alla mancata approvazione del Regolamento per la Par Condicio relativo ai referendum del 12 e 13 giugno”. “I due Presidenti sentito il Presidente della Commissione di Vigilanza Rai, senatore Sergio Zavoli  si sono riservati l’adozione di eventuali iniziative per agevolare la soluzione della questione“.

La protesta dell’Idv – In una nota il senatore Francesco ‘Pancho’ Pardi e Nello Formisano, deputato dell’Italia dei valori in Commissione di Vigilanza, annunciano che in serata “una delegazione dell’Idv parteciperà al sit in organizzato davanti a palazzo San Macuto per chiedere alla commissione parlamentare di Vigilanza l’immediata approvazione del regolamento“. Nel caso in cui non dovesse essere approvato, continua la nota, “Daremo vita a un presidio permanente e occuperemo l’aula della commissione con una staffetta tra tutti i nostri deputati“.
Angelo Bonelli, presidente dei Verdi, ha dichiarato che il partito presenterà “Un esposto in procura nei confronti della mancata approvazione del regolamento. L’assenza di informazioni e la la censura sui referendum stanno diventando un vero e proprio crimine che va di pari passo con il tentativo del governo di rubare ai cittadini il diritto democratico a votare ai referendum contro il nucleare e l’acqua”.

Matteo Oliviero