Beppe Grillo: A Milano vincerà la Moratti, ha troppi soldi

E’ arrivato ieri a Milano per dare una scossa a una campagna elettorale che – a suo giudizio – ha già decretato un vincitore. Beppe Grillo, guida spirituale del Movimento 5 Stelle, non ha dubbi: la città riconfermerà Letizia Moratti. “Qui il sindaco – ha detto – sarà una signora che ha un marito petroliere che le ha dato 20 milioni di euro per la campagna elettorale”. Una “dote” non da poco, alla quale il “suo” Movimento ha voluto contrapporre l'”inesperienza” di un ventenne, Mattia Calise, candidato per “garantire a tutti i giovani un futuro decente”. Una missione quasi impossibile, ma che Beppe Grillo ha voluto sostenere di persona, salendo sul palco di una piazza Duomo gremita di gente.

La vincitrice preventiva – “La Moratti ha già vinto. La città ha già deciso, qui il sindaco sarà una signora che ha un marito petroliere che le ha dato 20 milioni di euro per la campagna elettorale. Chiunque può diventare sindaco con 20 milioni di euro”. Così Beppe Grillo, dal palco di piazza Duomo a Milano, ha ieri arringato la folla accorsa per ascoltare il suo intervento a sostegno di Mattia Calise. Il ventenne, testa riccioluta e sorriso contagioso, è il candidato sindaco a Milano del Movimento 5 Stelle. Un outsider che ai soldi della signora Moratti e all’apprezzata compostezza dello sfidante Giuliano Pisapia contrappone un sogno: quello di “garantire a tutti i giovani un futuro decente”. Una causa persa, si dirà, che soltanto Beppe Grillo poteva sostenere. E lo ha fatto: “E’ un disinfettante per il Comune – ha detto riferendosi a Calise – Potete continuare a fare i guardoni oppure decidere di cambiare: noi – ha precisato il comico – non abbiamo niente da perdere”.

Inesperto a rubare – Quanto alla giovanissima età del suo candidato: “Lui me lo hanno imposto – ha scherzato Grillo – avevo un candidato 80enne con la prostata che era perfetto. E’ vero, non ha esperienza: non riesce neanche a truccare dei bilanci, a rubare, a comprare dei derivati, a costruire con la ‘ndrangheta. Proprio la sua inesperienza – è tornato serio Grillo – è il valore aggiunto di questo ragazzo”. Un candidato da votare per cambiare le cose: “Questa è una città – ha ripreso il guru del Movimento 5 Stelle – che ha un Piano di governo del territorio che neanche a Shanghai, per quantità di cemento promesso, con amministratori incapaci di intendere e di volere, che muore lentamente di inquinamento perché i politici – ha rincarato il comico – stanno nascondendo i dati sullo smog. Una città ridotta allo sbando da questa classe dirigente che bisogna mandare a casa”. Un obiettivo quasi impossibile da centrare, ma che – scendendo dal palco – Beppe Grillo ha spiegato di voler perseguire al di là dei risultati elettorali. “Non ce ne importa niente delle percentuali – ha chiarito il genovese – Noi siamo cittadini come voi, che stanno lavorando per voi e per i vostri figli. Non si può continuare a filtrare il nostro impegno secondo una mentalità che per noi – ha concluso Grillo – non c’è più”.

Maria Saporito