Domani lo sciopero generale della Cgil: Difendere il lavoro

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:53

Domani, 6 maggio 2011, la CGIL ha proclamato uno sciopero generale, che sarà accompagnato da manifestazioni in piazza in moltissime città italiane, per difendere il lavoro dagli effetti della crisi, dalle scelte depressive del governo e dall’attacco ai diritti e alle tutele, per rilanciare l’occupazione e per un’operazione di redistribuzione e di uguaglianza del Paese. La Confederazione Generale Italiana del Lavoro sollecita quindi le lavoratrici ed i lavoratori, del settore pubblico come di quello privato, ad astenersi dal lavoro e ad unirsi alla protesta.

Le parole della Camusso. “Lo abbiamo indetto per chiedere un cambiamento della politica economica, scelte sul fisco e sul lavoro. Quindi ovviamente il primo interlocutore è il governo”. Così ha parlato ieri il leader della Cgil. “Il nostro interlocutore è anche il sistema delle imprese – ha precisato – che, invece di rivendicare politiche di crescita, ha scaricato sui lavoratori molti dei costi di questa crisi”.

Niente unità, ma c’è il Pd. Mentre la Cgil sciopera, le altre sigle sindacali, Cisl e Uil, hanno organizzato una mobilitazione per il 18 giugno con lo scopo di chiedere una riforma sul fisco e le misure per la crescita. Se l’unità sindacale può attendere, il Pd ha annunciato la sua presenza ad entrambe le iniziative. “Io sostengo tutte le iniziative che mettono al centro il lavoro”, ha dichiarato ieri il segretario Pier Luigi Bersani. “Dobbiamo tutti parlare del problema lavoro, – ha aggiunto – un lavoro che non c’è, una disoccupazione giovanile troppo alta”.

Mauro Sedda

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