Gauguin da record: statua in legno acquistata all’asta per 11,8 milioni di dollari

Record mondiale per una scultura di Paul Gauguin, “Jeune Tahitienne”, venduta all’asta di arte moderna e impressionista, organizzata da Sotheby’s a New York, per ben 11,8 milioni di dollari, ad un acquirente rimasto anonimo. La rara statua in legno, realizzata dall’artista francese tra il 1890 e il 1893, durante il periodo di tre anni passato sull’isola di Tahiti, nel 1894 viene donata da Gauguin a Jeanne Fournier, la figlia del collezionista francese Jean Dolen, al suo rientro a Parigi, come testimonianza del suo lavoro nell’isola esotica che tanto ha influenzato la sua sensibilità d’artista. Mostrata l’ultima volta in pubblico a Parigi nel 1961 l’opera, partita da una stima iniziale dei 10 milioni di dollari, ha segnato un vero e proprio record per una statua di Gauguin, come ha sottolineato il portavoce di Sotheby’s, battendo il primato precedente di 1,4 milioni di dollari.

Niente record, invece, per il capolavoro di Pablo Picasso “Femmes lisant (Deux Personnages)”, venduto dalla casa d’aste insieme ad altre otto opere del pittore spagnolo, per un valore complessivo di oltre 50 milioni di dollari. Per la tela del 1934, che ritrae l’amante e musa ispiratrice di Picasso, Marie-Therese Walter, dipinta con il volto blu mentre legge con la sorella, ritratta di verde, si attendeva un prezzo stellare che invece è stato disatteso, non superando la stima iniziale che oscillava tra i 25-35 milioni di dollari.
Tra le attribuzioni più alte, il dipinto “Frau mit grunem Facher” del maestro espressionista tedesco Alexej von Jawlensky, battuto per 11,2 milioni di dollari, e la spettacolare “Les Cariatides” (1946), uno dei capolavori assoluti del pittore belga Paul Delvaux, venduto per 9 milioni di dollari, a dispetto di una stima di 5 milioni.
Positivo, in conclusione, il bilancio della prima Evening Sale di Sotheby’s a New York, con oltre 170 milioni di dollari incassati e 44 opere vendute su 57 presenti in catalogo.

Valentina De Simone