I Responsabili salvano il governo. E per loro in arrivo più poltrone

Roma –Il Consiglio dei ministri approva la nuova infornata di Reponsabili ed ex Pdl transitati da Fli, che reclamano però altri 10 posti. L’ex Pd Calearo diventa consigliere del premier che rivendica la scelta. Il Cavaliere: “Decisione logica“. Opposizione dura: “L’esecutivo si regge soltanto su cambiali pagate o da pagare“.

Le nomine – Nuovi sottosegretari in arrivo, nominati su proposta del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel corso della riunione di governo svoltasi a Palazzo Chigi. Roberto Rosso va all’Agricoltura, Luca Bellotti al Welfare, Daniela Melchiorre e Catia Polidori allo Sviluppo Economico, Bruno Cesario e Antonio Gentile all’Economia, Aurelio Misiti alle Infrastrutture, Riccardo Villari ai Beni Culturali, Giampiero Catone all’Ambiente.
Massimo Calearo, eletto alla Camera nel Pd è stato nominato consigliere personale del presidente del Consiglio per il Commercio estero.
I nuovi eletti hanno una cosa in comune, sono passati tutti di recente nella maggioranza, si tratta di deputati che prima hanno espresso il loro disappunto per il governo passando in Fli, la nuova formazione di Fini e poi sono tornati nel Pdl. Gli altri sono stati tutti eletti nell’opposizione, ma hanno votato la fiducia al governo il 14 dicembre scorso.
Si tratta del gruppo che appoggia la maggioranza, e che ha permesso non solo al governo di rimanere in piedi, ma anche a Berlusconi di ottenere il processo breve alla Camera. Poi con queste nomine finalmente qualche carta è stata scoperta.

Berlusconi –Ci saranno tante ironie ma non mi sembrano fondate perché i sottosegretari fanno parte della terza gamba, del gruppo formato alla Camera in sostituzione del Fli, che ha liberato posti nel governo ed era logico assegnarli al gruppo che ha sostituito Fli e consente al governo di operare in Parlamento con una maggioranza coesa e sicura“. Quanto al rischio che gli impegni di governo facciano mancare in aula i voti decisivi per la maggioranza, secondo il premier il problema non esiste. “Tutti i nostri ministri e i nostri sottosegretari saranno presenti in Parlamento a votare quando ce ne sarà bisogno“, assicura Berlusconi.
Non c’è nulla di male, infatti le nomine sono arrivate poco dopo la minaccia di scioglimento del gruppo e il conseguente mancato appoggio alla maggioranza.

I Responsabili – Non finisce qui per Berlusconi dichiarano i Responsabili, qualcuno infatti è rimasto in piedi e quindi: “Se si vuole fare funzionare il governo nei prossimi due anni servono almeno altri dieci sottosegretari, il prima possibile. Il nostro gruppo è costituito da tanti piccoli movimenti, si pensi solo che ci sono cinque segretari nazionali di cinque partitini. Si capisce quindi come è stato difficile fare una sintesi e indicare dei nomi per la carica di sottosegretario. Ma se si vuole fare funzionare il governo nei rimanenti due anni servono altri sottosegretari: servono almeno altri dieci sottosegretari per la funzionalità delle commissioni“, tanto pagano gli Italiani.

L’opposizione: “Vergogna” –Spettacolo indecoroso, bastano numeri e nomi a confermare che questo governo si regge soltanto su cambiali pagate o da pagare“, dice il vicepresidente vicario dei deputati del Pd Michele Ventura.
Una vergogna perché questo governo non rappresenta l’Italia, uno schiaffo in faccia ai cittadini che lavorano e investono, ai ragazzi senza prospettiva, a chi fa della dignità e del merito il proprio stile di vita. Quanto ai neo membri del governo mi auguro che si limitino a incassare le prebende e limitino i danni solo all’erario e alla credibilità del paese. Certo i nomi non lasciano ben presagire, con nove sottosegretari scelti un po’ a caso e la spruzzata finale di Massimo Calearo nominato a consigliere del premier per l’export (!): veramente un modello da esportare“.
I ‘disponibili’ accontentati, il prezzo è stato pagato, la Patria è salva”. “Si perfeziona – prosegue – una delle pagine più vergognose della storia della Repubblica“, continua Fabio Granata di Fli.

Matteo Oliviero