Il Csm approva il dl sviluppo. Ecco le principali novità

Roma – Approvato il dl sviluppo dal Consiglio dei Ministri. Nel provvedimento il credito di imposta per chi assume donne e al Sud. Le concessioni “balneari dureranno 90 anni; cambiano le regole sugli appalti. Fisco: sarà punito il pubblico ufficiale che vessa un’azienda con troppi controlli e la Finanza non potrà fare ispezioni in divisa.

Il dl sviluppo – Il Cdm da via libera al decreto legge con le norme per lo sviluppo. In arrivo, tra le altre cose, un pacchetto di semplificazione fiscale per le imprese, il credito d’imposta per le assunzioni al Sud e la ricerca e la rinegoziazione dei mutui a tasso variabile.
Ecco i principali interventi descritti dal quotidiano Repubblica.

Credito d’imposta – Il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, ha confermato che il testo prevede all’articolo 1 gli incentivi per la ricerca anche sanitaria e farmaceutica: “Imprese farmaceutiche, Università ed enti di ricerca saranno in grado di avere il credito di imposta. Un decreto successivo catalogherà i centri di ricerca abilitati“. La stessa forma di incentivo è prevista (articolo 2) per le aziende che assumono donne al Sud in settori che presentano un forte gap uomo-donna (superiore al 25%).

Concessioni balneari 90 anni – Fermo il diritto di passaggio su spiagge e scogliere, il terreno (o l’immobile) su cui ci sono insediamenti turistici come gli stabilimenti balneari sarà oggetto non più di concessione, ma di diritto di superficie; il “prestito” durerà 90 anni e il pagamento sarà annuo e determinato dall’agenzia del territorio in base dei valori di mercato. Secondo Tremonti, il termine lungo favorisce la programmazione economica da parte delle imprese e tutela gli investimenti. Dell’articolo 3 fa parte anche la disciplina di distretti turistico-alberghieri “a burocrazia zero“.

Opere pubbliche – L’articolo 4 del decreto riguarda la disciplina delle opere pubbliche e prevede una serie di misure per ridurre le pratiche burocratiche. Tra l’altro modifica la prova dei requisiti di partecipazione alle gare di appalto (c.d. requisiti di moralità), con l’obiettivo di ridurre la discrezionalità degli enti appaltanti. In particolare, si spiega nella bozza, “viene ridefinita la disciplina concernente le condanne penali ostative alla partecipazione alle gare e le false dichiarazioni rese dai concorrenti alla stazione appaltante. Nel provvedimento è prevista anche la tipizzazione delle cause di esclusione dalle gare, limitandole soltanto a quelle previste dal codice degli appalti e dal regolamento di esecuzione. Viene inoltre alzato a un milione di euro (dagli attuali 500mila) l’importo dei lavori per i quali si può procedere all’assegnazione senza ricorrere alla gara d’appalto.

Carta d’identità elettronica – Nel decreto c’è anche la carta di identità elettronica che dovrebbe assorbire in un chip tutti i dati dei documenti vari di cui oggi è titolare un cittadino.

Assunzione precari scuola – Il decreto prevede un piano triennale per l’assunzione a tempo indeterminato di docenti e personale tecnico amministrativo. Il piano riguarda gli anni 2011-2013 ed è basato sui posti vacanti in ciascun anno. Le assunzioni, circa 65 mila, verranno effettuate in base alle graduatorie vigenti, ma l’intero progetto rimane condizionato al rispetto della stabilità dei conti.

Mutui – Sarà possibile rinegoziare i mutui casa fino a 150.000 euro per chi ha un mutuo a tasso variabile e deve far fronte a rate più pesanti a causa dell’aumento dei tassi. Potrà chiedere la rinegoziazione, fino al 30 aprile 2012, il mutuatario che abbia un reddito isee non superiore a 30.000 Euro e sia in regola con i pagamenti. Con la rinegoziazione il tasso viene trasformato da variabile in fisso per la durata residua del mutuo. Mutuatario e banca possono concordare l’allungamento del mutuo fino a un massimo di 5 anni.

Piano casa – Viene introdotta una disciplina nazionale a cui le Regioni dovranno adeguarsi. Diventano possibili ampliamenti fino al 20% per gli immobili che vengono ristrutturati con una riqualificazione energetica, mentre per gli edifici non residenziali sono possibili ampliamenti del 10%. Le procedure saranno semplificate, con il meccanismo del silenzio-assenso e la Scia (segnalazione certificata di inizio attività).

Fisco, stretta sui controlli – Interventi a favore delle imprese, il decreto sviluppo prevede cambiamenti anche sui controlli: le visite in azienda dovranno essere riunite in un unico accesso che sarà semestrale e non potrà durare oltre 15 giorni. Inoltre, gli agenti della Guardia di finanza non potranno presentarsi in divisa, ma dovranno essere in borghese.

 Matteo Oliviero