MotoGP, Ducati cerca il salto di qualità

MotoGP, lavoro Ducati –Questo 2011 si sta rilevando davvero duro ed ostico per la coppia tutta italiana. Valentino e Ducati ancora non hanno trovato quella “magica intesa” che possa farli tornare nelle posizioni che gli competono, il tutto mentre le case giapponese fanno il bello e cattivo tempo monopolizzando la parte alta della classica. Non per questo però gli uomini in rosso si sono già arresi, bensì continuano a lavorare su questa GP11 ribelle e poco propensa a farsi domare dal nove volte campione del mondo. Gli ultimi test dell’Estoril però hanno riacceso un barlume di speranza: “Le soluzioni tecniche suggerite da Valentino sono state gradite anche dagli altri piloti” afferma Preziosi su GPOneLe modifiche non hanno avuto alcun aspetto negativo e questa è una cosa estremamente positiva

Provare sempre – Sia il nuovo telaio più flessibile che una inedita elettronica in grado di rendere più dolce l’erogazione del motore si sono rilevate scelte azzeccate, e partendo da questi spunti i tecnici di Borgo Panigale vogliono incominciare una serie di importanti modifiche atte a recuperare quel secondo secco di gap che attualmente si paga nei confronti di Yamaha e soprattutto Honda. Continuare a lavorare e azzardare nuove soluzione anche durante i week-end di gara, l’unica occasione possibile per girare in pista in un epoca di restrizioni dei test: “Vale ha la capacità di darci subito le indicazioni, capisce subito se il set-up è buono o no. Così non si perde troppo tempo”continua Preziosi. E’ un rischio certo, ma bisogna pur tentare.

Cambio stile Honda – Oltre al lavoro sulla struttura e componentistica della moto, è in fase di progettazione anche un nuovo cambio molto simile a quello che usa attualmente la Honda: “Si tratta di un lavoro lungo, perchè l’interno della scatola del cambio va modificato in maniera radicale. Però è una cosa che si può fare. Ma ci vuole tempo” Ad anticipare questa importante notizia è Jeremy Burgess, il fidato capo-tecnico di Rossi e nuovo volto chiave nella creazione e sviluppo delle Desmosedici. Si sta tentando davvero tutto, esaminando ogni possibile soluzione e concentrandosi su più fronti per far tornare il sorriso a tutti i tifosi sia del pilota che ovviamente del marchio. Qualità made in Italy che, certamente, stupirà ancora una volta il mondo intero.

Riccardo Cangini