La Brambilla e le dichiarazioni ai giornalisti che non fanno domande

Raggiante al fianco del presidente del Consiglio nel corso della conferenza stampa seguita al Cdm di ieri, Michela Brambilla ha illustrato i punti focali del Codice-riforma del Turismo approvato in via definitiva dal governo. Un testo che promette meno burocrazia, maggior sostegno agli imprenditori del settore ma anche maggiori garanzie e tutela per il turista. Ma più che per i contenuti del provvedimento, il ministro ha spiazzato i giornalisti quando – alzandosi dal tavolo della conferenza stampa – ai cronisti che la incalzavano con i microfoni in mano ha detto: “Se per voi va bene, faccio io tre dichiarazioni rispetto alla riforma del Turismo”. Una proposta promossa dal silenzio-assenso dei giornalisti, che si sono limitati a raccogliere le parole del ministro, rinunciando a “insidiarla” con delle domande.

La riforma del Turismo – “Il testo non solo risponde ad un’esigenza di semplificazione e riordino della legislazione in materia molto sentita dagli operatori e di grande portata per i turisti, ma rappresenta la prima vera e completa opera di riforma del turismo che viene fatta in questo Paese, per un settore tra l’altro privo fino ad oggi di un sistema di regole chiaro e completo”. Così il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, al fianco del presidente del Consiglio, ha annunciato ieri alla stampa convocata a palazzo Chigi l’avvio del Codice in materia di turismo da poco promosso dal Cdm. Un provvedimento di cui la Brambilla va particolarmente fiera e che infatti, a conclusione della conferenza stampa, cerca di promozionare ulteriormente, consegnando ad alcuni giornalisti dichiarazioni “spontanee”. “Se per voi va bene – ha detto ieri la responsabile del Turismo – vi faccio io tre dichiarazioni sulla riforma”. Come dire: vi agevolo nel vostro lavoro, evitando di farvi scervellare sulle domande da sottopormi.

Dichiarazioni preconfezionate – Roba da far rabbrividire i regimi, dove la comunicazione istituzionale viene propinata già confezionata ai vari organi d’informazione, evitando di inciampare in moleste domande che potrebbero sollevare criticità o mancanze sulle iniziative promosse. Più o meno quanto è successo ieri a palazzo Chigi, dove la rossa Brambilla, per evitare di incappare in qualche domanda pruriginosa, ha preferito togliere se stessa e i cronisti dall’imbarazzo, mercanteggiando con loro dichiarazioni prefabbricate. Quando tutte le luci delle telecamere si sono accese su di lei, quindi, come in un set cinematografico, il ministro del Turismo ha dato il via alla sua performance, con buona pace dei cronisti che si sono limitati a seguire i tempi di “stacco” delle varie dichiarazioni e a raccogliere le sue parole, ringraziandola alla fine per il servizio reso.

Maria Saporito